Scafati. Futuro ausiliari del traffico: ancora nessuno spiraglio

Scritto da , 23 settembre 2015

SCAFATI. Strisce blu e futuro degli ausiliari della sosta, Acse risponde con un vedremo. Dopo la notizia di Le Cronache di qualche giorno fa a proposito delle agitazioni degli ausiliari della sosta il cui futuro regna nell’incertezza è l’ora delle risposte dell’Acse. Il sevizio della sosta a pagamento era stato gestito in città per cinque anni dall’Aipa S.P.A, società milanese che è andata via a novembre scorso, come da scadenza di contratto (tutt’ora il Comune e la società privata vi è un contenzioso perché la spa non ha ancora  versato nelle casse comunali gli introiti pattuiti). Dopo l’ affidamento del servizio sosta a pagamento alla Pubbliparking dello scafatese Luigi Monti, il funzionamento riprese solo a maggio scorso, lasciando gli oltre 20 operai al solo e temporaneo sussidio di disoccupazione. In un consiglio comunale del novembre 2014 l’Amministrazione comunale giustificò la sua impreparazione e la sospensione del servizio con un laconico «ci siamo tutti distratti», parole proferite dal Sindaco che trovarono d’accordo tutti i 24 consiglieri comunali, come tutti furono d’accordo ad affidare il servizio all’Acse che avrebbe espletato a breve la procedura negoziata che portò la Pubbliparking a gestire la sosta per sei mesi. Nel frattempo i consiglieri comunali nello stesso consiglio comunale si impegnarono ad approntare in breve tempo un piano parcheggi alternativo e più adeguato alle esigenze della città. A novembre prossimo scadranno questi sei mesi e gli ausiliari non sanno ancora nulla sul loro futuro. L’Acse, la  partecipata comunale che si occupa dei parcheggi, interpellata al fine di  dare  delucidazioni sul case tramite il direttore Generale De Vivo ha fatto presente che a breve sarà pronto il nuovo piano parcheggi la cui stesura è stata affidata alla ”I.T. Tecnology” di Roma al costo di 14 mila euro e che arriverà in settimana. La società romana è stata chiamata a redigere il nuovo piano parcheggi solo  lo scorso giugno dopo che la commissione politica preposta non era riuscita, in sei mesi, a venire a capo della situazione. Sulle prospettive l’ingegnere De Vivo è stato molto cauto , è da valutare sia la possibilità di proroga del servizio all’attuale gestore , la Pubbliparking, il cui ad Monti ha dichiarato pochi giorni fa di non essere interessato ad alcuna proroga, o di sospendere di nuovo il servizio strisce blu . Quest’ultima eventualità vedrebbe le proteste sia di chi ci lavora che dei commercianti, i quali preferiscono la turnazione della sosta auto  garantita dal servizio.  Quindi futuro sempre più incerto per i dipendenti della Pubbliparking , non si esclude a breve una richiesta di  incontro da parte dei  vigilini con l’amministrazione al fine di avere le opportune garanzie sul proprio futuro.

Gennaro Avagliano

 

Le reazioni della politica

Scafati. In merito alla sosta a pagamento è “intervenuta” anche la politica. L’assessore al commercio Nicola Acanfora ha affermato: «Dobbiamo tra le tante cose mettere mano al piano parcheggi e decidere come muoverci per il futuro, quando ero presidente della commissione commercio più volte ho portato l’argomento all’attenzione dei consiglieri che vi facevano parte. Abbiamo individuato dei punti cardine, e dato all’Acse delle direttive precise per ciò che concerne gli stalli il numero delle strisce bianche ed altro, ora è giunto il momento di riportare la questione in maggioranza perché Scafati necessità anche in futuro di un servizio di sosta a pagamento, soprattutto per aiutare il commercio, dando la possibilità ai cittadini di trovare più facilmente parcheggio e diminuire il traffico cittadino. Solidarietà agli ausiliari è stata espressa dal consigliere comunale di Fdi, Cristoforo Salvati: «I tempi per poter organizzare un bando esistevano, siamo vicini alle maestranze ma esigiamo chiarezza per il grave ritardo di questa amministrazione abituata a navigare a vista».  In linea con Salvati ma più perentorio è stato il portavoce di Scafati Arancione: «Come al solito a Scafati vige l’improvvisazione e l’approssimazione. La questione del parcheggio a pagamento ne è un altro chiaro esempi: tutti ricordano il consiglio comunale in cui si parlò di impreparazione dell’Acse a gestire il servizio e la scelta quindi di affidare per sei mesi la gestione alla publiparking. La stessa situazione che sta per ripetersi, vista la scadenza dei sei mesi tra poco più di due mesi. Un piano è stato fatto tenendo conto degli indirizzi che in quel consiglio comunale vennero discussi? Come l’esenzione di trenta minuti per i residenti, tariffe più basse nelle periferie, stalli per donne gravide. Dopo cinque anni di “impreparazione” non possiamo certo giustificare per la seconda volta l’Acse, la quale ha avuto molto tempo per “studiare” il modo per la gestione in house.
Inoltre vicende di questo genere possono altresì provocare tensioni di carattere sociale se non si affronta seriamente anche il futuro della forza lavoro impiegata».

(g.a.)

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