Scafati. Fondi Pip, Pd ed Fdi: “Aliberti come al solito scarica le sue responsabilità”

Scritto da , 31 ottobre 2015

Di Adriano Falanga

Partito Democratico e Fratelli D’Italia rispondono alle accuse di Pasquale Aliberti di voler far saltare gli accordi sul finanziamento da 24 milioni di euro per il Pip. Un finanziamento travagliato, e su cui ancora oggi ci sono alcune zone d’ombra. Doveva essere firmato un decreto dall’ex Governatore Stefano Caldoro, una firma a lungo annunciata, soprattutto durante l’ultima campagna elettorale per le regionali, ma di fatto mai arrivata. Un decreto che un deputato regionale del M5S, Luigi Cirillo, ha smentito essere pronto. Poi il cambio di rotta, quando a Caldoro subentra De Luca e decide di passare tutto in mano all’ex Agroinvest, diventata nel frattempo società interamente pubblica, a guida di un amministratore unico: Felice Ianniello. Per poter liberare i fondi, sembra che la Regione abbia chiesto al comune di Scafati di rinnovare la convenzione (scaduta da tempo) con la società di trasformazione urbana dell’Agro, che dovrebbe rendicontare il tutto. Da qui la decisione di stipulare una convenzione “a scadenza”, limitata a soli due mesi. Questo per costringere la Regione a firmare subito il decreto per il Pip di Scafati, e soltanto dopo prorogare a lungo termine la convenzione. Ciò ha comportato, secondo il primo cittadino, un motivo d’urgenza per la convocazione del consiglio, accusando le opposizioni di irresponsabilità.

“L’unico responsabile del mancato finanziamento del PIP di Scafati è il Sindaco di Scafati, che ancora non ha firmato, lui sa cosa, come ha fatto il Sindaco di Sarno e pretende di andare in Consiglio comunale soltanto per strumentalizzare la vicenda – così il Pd in una nota – Otto anni di governo del centro destra tra Comune e Regione Campania non sono stati sufficienti ed ora dopo le bugie, le falsità, le irregolarità, le illegittimità, gli espropri sbagliati, le convenzioni che non ci sono, le nomine clientelari e le cause perse in Cassazione, Aliberti cerca, come al solito, di scaricare la colpa sul Pd. Per firmare serve una semplice Bic non occorre la Mont Blanc. Se in questo momento così tempestoso e pericoloso è difficile trovare anche una Bic, allora stia sereno, gliela regaliamo noi”. Si dicono pronti a votare la convenzione con l’Agenzia di Sviluppo Valle del Sarno i consiglieri di Fdi, entrambi ex amministratori di Agroinvest, Cristoforo Salvati e Mario Santocchio: “Siamo però preoccupati, in primis, della breve scadenza della nuova convezione (due mesi), che ci auguriamo non serva come cavallo di troia e baratto politico sullo scacchiere provinciale ed inoltre restiamo, ancora più preoccupati della nostra zona industriale dove ditte che smaltiscono e caratterizzano rifiuti solidi urbani svolgono la loro attività nelle adiacenze di rinomate industrie conserviere – denunciano i consiglieri di opposizione – Tali società che smaltiscono rifiuti, non possono esistere in quanto in contrasto con le norme tecniche di attuazione del PIP e alla luce di questo, non vorremmo che lo sviluppo del nostro PIP prendesse direzione “ambientali” pericolose per la salute della nostra comunità, già provata dalle problematiche ancora irrisolte del nostro Fiume Sarno”.

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