Scafati. Energy Manager, quell’incarico “maledetto”

Scritto da , 14 marzo 2016
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Di Adriano Falanga

Un incarico che nessuno vuole, una poltrona traballante quella dell’Energy Manager, e il perché non è dato saperlo. Forse solo una questione di sfortunate coincidenze, fatto sta che da diversi mesi il settore dedicato alla pubblica illuminazione, o meglio, alla “razionalizzazione dell’energia” sembra essere maledetto. Un ruolo, quello dell’Energy Manager, che si rende necessario, secondo il sindaco Pasquale Aliberti: “per abbassare i costi del servizio, in quanto la spesa che grava sul Bilancio Comunale è di 1 milione e 700 mila euro. Un risparmio che cerchiamo di ottenere attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili e una buona manutenzione”. Per fare questo, occorre una figura professionale competente. Il tortuoso cammino comincia nell’agosto del 2015, quando il primo cittadino decide di istituire il settore “Conservazione ed uso razionale dell’energia”. Viene anche bandita una manifestazione di interesse, chiunque sia in possesso dei titoli richiesti, può presentare curriculum all’indirizzo del sindaco, a cui spetta il potere di nomina. L’11 settembre viene firmato il decreto sindacale, l’incarico è affidato all’ingegnere paganese Paolo Guadagno, già in forze al Comune di Vico Equense, dove ha ricoperto lo stesso incarico. Come sempre più spesso accade a Scafati, la polemica politica è conseguenziale e parte dalle fila della “maggioranza nemica” rappresentata da Pasquale Coppola e Pasquale Vitiello. “Per quanto riguarda il risparmio energetico questo è possibile anche installando i led e pagando puntualmente le fatture Enel, e risparmiando quel 30% in più di interessi derivanti dal ritardato pagamento. Inutile la gestione esterna” facevano sapere i due dissidenti di centrodestra. In particolare Coppola nell’operazione amministrativa paventava l’apertura verso un Global Service, il mega appalto pluridecennale dell’illuminazione pubblica. Una “preoccupazione” nata dal fatto che il Global Service era stato concretizzato nel Comune di Vico Equense proprio durante il mandato di Guadagno.

4-pasquale-coppolaPasquale Aliberti però smentiva il suo presidente del consiglio comunale: “il suo interesse continua ad essere la sostituzione delle lampadine, una delle sue attività principali da amministratore di questa Città – il sarcasmo del sindaco – Prima delle sue critiche sul tema energia elettrica, mi aveva più volte sollecitato la nomina di un “Energy Manager”. Prendo atto del fatto che abbia cambiato idea al riguardo ma, non vorrei fosse allora solo un problema di nomi”. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa la stampa, che scopre una precedente revoca dall’incarico del professionista paganese. Bastò una banale ricerca sul web per apprendere che Guadagno fu revocato nel 2014 per un provvedimento del responsabile anticorruzione, dall’incarico di responsabile dei Servizi al Territorio del Comune di Vico Equense. E così, dopo un paio di settimane, il Comune corse ai ripari. “Dopo la nomina dell’ing. Guadagno, scelto per suo ricco curriculum, sono emerse dalla stampa notizie relative ad una presunta rimozione da un altro ente pubblico, notizie a noi non comunicate –si giustificava Pasquale Aliberti – Pertanto, a garanzia di tutti e dello stesso professionista, nonostante la sua notevole esperienza, nelle more è stato chiesto all’ing. Fienga la disponibilità, ad interim, ad accettare l’incarico”. L’ex responsabile del settore “Ambiente e Territorio” ha detenuto l’interim fino al gennaio 2016, quando Aliberti decide di promuoverlo dirigente capo del settore Urbanistica (la stessa operazione vede anche il passaggio della delega assessoriale, da Giancarlo Fele a Nicola Acanfora). Il pacchetto di competenze, tutte in posizione organizzativa in staff, da Fienga viene “ceduto” a Michele Russo i primi giorni di febbraio. Giusto il tempo di pubblicare il decreto di nomina che il professionista, che già si occupa del settore Pip, comunica al sindaco la sua rinuncia, per motivi personali. Nuovo decreto e nuovo passaggio di consegne, questa volta a Vittorio Minneci, dirigente di ruolo a sua volta rinunciatario a guidare Scafati Solidale, dopo anni di onorata carriera ai servizi sociali. Insomma, su Palazzo Mayer sembra essere piombata la “maledizione dell’incarico”, che destabilizza la macchina amministrativa. O forse, la continue e ripetute visite dell’antimafia contribuiscono ad alimentare un clima di incertezza e di preoccupazione?

L' INGEGNERE CHE AVEVA PRESENTATO DOMANDA PER QUEL RUOLO

Salvatore Scutiero

Ad agosto del 2015 non fu soltanto l’ingegnere Paolo Guadagno a presentare il proprio curriculum al primo cittadino. Sulla sua scrivania     infatti arrivò anche la documentazione presentata da un altro professionista, questa volta scafatese, Salvatore Scutiero (in foto). Ma essere scartati non piace mai a nessuno: “Avevo presentato la mia candidatura, in qualità di esperto in gestione dell’energia certificato UNI 11339, esperienza decennale in ambito impiantistico e energetico e consulente di importanti Esco del nord Italia, tutt’ora impegnato su diagnosi energetiche per grandi aziende e P.A. nonché gestione di progetti di finanziamento tramite terzi FFT, che è la formula adottata dalle PA per l’attuazione di interventi di efficientamento energetico – raccontava a Cronache Salvatore Scutiero – Ad oggi il territorio nazionale conta poco più di 200 esperti in gestione dell’energia certificati. Insomma da scafatese e da competente sono meravigliato”. Non essendo però una selezione per titoli e meriti, al primo cittadino bastò che l’ingegnere Guadagno avesse ricoperto lo stesso incarico per cinque anni al comune di Vico Equense, per convincerlo all’assunzione. Nonostante lo stesso ente lo avesse revocato anticipatamente dall’incarico.

 

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