Scafati. Energy Manager? Inutile, meglio pagare in tempo le bollette

Scritto da , 1 ottobre 2015

Di Adriano Falanga

“C’è una politica di opposizione, tra cui anche pezzi della mia maggioranza, che sta mostrando fin troppo interesse nei confronti di questa nomina. Li rassicuro: non ci sarà a Scafati nessun Global Service ma un piano energetico che servirà ad abbassare i costi attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili”. Parole di Pasquale Aliberti, rilasciate al nostro quotidiano in un’intervista pubblicata domenica 27 settembre. Dopo appena 24 ore arriva la nota di Cacchione che ha sollecitato il primo cittadino, in via di autotutela, alla revoca del neo dirigente Paolo Guadagno. Secondo l’amministrazione comunale l’energia costa circa 1,7 milioni di euro l’anno, da qui la necessità di dotarsi di un professionista capace di ottimizzare i costi, puntando magari alle nuove tecnologie. C’è chi ha però contestato questa decisione, come Pasquale Vitiello e Pasquale Coppola, consiglieri “esterni” di maggioranza, che hanno invece parlato di “mercato di Salvaguardia”. Nel dettaglio, Il regime di salvaguarda viene imposto a tutti quegli enti che risultano morosi nei confronti del proprio fornitore di energia e che quindi vengono letteralmente cacciati dal mercato libero dell’energia (dove la l’energia elettrica costa meno) e costretti al regime di salvaguardia che impone un forte incremento del costo dell’energia.

Nel mercato di Salvaguardia il prezzo praticato è costituito da una componente energia e dal parametro omega, che è una maggiorazione che rappresenta una sorta di penale. Tale maggiorazione fa incrementare il costo totale della bolletta fino al 60%. Facendo due semplici conti con le dovute approssimazioni il Comune dovrebbe pagare per la fornitura di energia elettrica annua circa 1 milione di euro,  con un risparmio netto di circa 700 mila euro all’anno. Con questa cifra si potrebbero rifare gli impianti di illuminazione pubblica con nuove tecnologie a LED, installare dei regolatori di flusso ecc. Interventi che permetterebbero di ottenere un notevole risparmio sia in termini energetici che economici riuscendo a diminuire ulteriormente la spesa energetica a beneficio sia dell’ambiente che delle casse comunali. In poche parole, basterebbe pagare nei tempi le fatture e riuscire a risparmiare una cifra non indifferente.

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