Scafati. Elettrosmog, controlli fermi dal 2012

Scritto da , 12 Agosto 2015
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Spesso ci si sofferma solo sugli inquinamenti percettibili ai sensi mentre si trascurano altri tipi di inquinamento meno percettibili  ma ugualmente pericolosi per la salute umana, l’elettrosmog è uno di questi. Il monitoraggio dell’inquinamento da campi elettromagnetici e fermo a Scafati  dal 2012, un fenomeno quello dell’inquinamento atmosferico da non sottovalutare perché potrebbe  rivelarsi molto dannoso per la salute, tra qualche anno potremmo scoprire che i livelli si sono alzati  pericolosamente senza accorgercene. Il limite di esposizione fissati dal DPCM del Luglio 2003 per la protezione della popolazione dai campi elettromagnetici è in misura  di 50 HZ. All’ultimo rilievo effettuato nel 2012 risultarono quattro le zone in cui si superava questo limite: via Oberdan nei pressi della Stazione Ferroviaria, viale del Tramonto nei pressi del Cimitero, via Domenico Catalano nei pressi dello Stadio Comunale e in località Marra.

In realtà, le attuali conoscenze scientifiche non consentono di dimostrare un chiaro nesso tra esposizione a c.e.m (campi elettromagnetici) e l’insorgere di patologie ma come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità si consiglia comunque di intervenire a tutela  per garantire la salute dei Cittadini se alcuni valori misurati andassero oltre le soglie stabilite dalla legge. Per lo sviluppo ci sono dei prezzi da pagare e certo non è pensabile che l’allarmismo ingiustificato possa prendere il sopravvento ma la soluzione amministrativa migliore auspicabile è il controllo del territorio con il Monitoraggio Continuo dei Campi Elettromagnetici che purtroppo a Scafati è fermo dal 2012. Informando i Cittadini con dati certi e recenti che dimostrino il rispetto dei limiti fissati dalla legge aiuterebbe a superare la naturale se non sempre giustificata apprensione dei Cittadini verso l’installazione di impianti in particolare di telefonia mobile, che a Scafati pur esistono e resistono.

Gennaro Avagnano

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