Scafati. Edifici pubblici: Estintori senza manutenzione da due anni, scatta l’allarme

Scritto da , 1 marzo 2017

Di Adriano Falanga

“Si sono estinti gli estintori”, recitava il noto giornalista Luca Abete da Nocera Inferiore, un mesetto fa. Il reporter di Striscia La Notizia aveva infatti documentato l’assenza dei preziosi dispositivi antincendio (preziosi e obbligatori) dagli uffici comunali, biblioteca e comando dei Vigili compresi. Il servizio è stato visto anche dagli attivisti di Scafati in Movimento, che, avranno pensato: “e a Scafati?”. Dalle parole ai fatti, i penta stellati hanno fatto accurati sopralluoghi presso le strutture pubbliche scafatesi. Palazzo Mayer, sede distaccata ex Manifattura Tabacchi, Biblioteca Morlicchio e finanche le scuole medie, come il plesso Tommaso Anardi, presentano tutti estintori con manutenzione scaduta da oltre due anni. Esattamente l’ultimo controllo semestrale, prescritto dalla legge, è stato effettuato ad agosto 2014, la cui scadenza per il rinnovo era fissata quindi al febbraio 2015. Da allora non si è visto più nessuno. Avere la garanzia che gli estintori siamo perfettamente funzionanti è fondamentale, è superfluo sottolinearlo. Se scoppia un incendio, nei primi minuti tutto dipende da questi strumenti. Senza controlli, potrebbero essere senza pressione. O, addirittura, scarichi. Ed è lecito chiedersi anche, il Responsabile della Sicurezza, e della prevenzione incendi, cosa hanno fatto? O meglio, almeno sono stati nominati questi importanti e fondamentali soggetti deputati alla sorveglianza dei luoghi di lavoro? Certamente esiste il medico competente, o meglio, c’era fino al 2016, ed era ricoperto da un noto medico scafatese, già candidato nelle liste dell’ex primo cittadino. Non solo, il paradosso è che la mancata manutenzione avviene proprio durante l’amministrazione di Pasquale Aliberti, che quando non fa il sindaco si occupa, con l’azienda di famiglia, di sicurezza sui luoghi di lavoro. Altra certezza, è che la scadenza degli estintori è stata segnalata agli uffici competenti. Centinaia di persone quindi, bambini compresi, quotidianamente, sono fortemente a rischio nel caso scoppiasse un incendio. Un’azienda privata, nella stessa situazione, non solo è soggetta a controlli, ma in caso di inadempienza può rischiare anche la denuncia penale e la chiusura. <<Chiediamo l’intervento immediato degli enti preposti: Comune, ASL e del SPSAL (servizi prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro). Domani mattina protocolleremo la richiesta al comune.Gli uffici comunali sono a rischio. Come direbbe Striscia la Notizia a Scafati si sono estinti anche gli estintori>>.

1-estintori (2)Così da Scafati in Movimento, richiamando la nota trasmissione televisiva. <<Anche a Scafati gli estintori mancano di manutenzione dal 2015. Un estintore trovato in Villa comunale addirittura dal 2001. C’è un grave rischio che incombe sui dipendenti di Palazzo Mayer, sui cittadini e soprattutto sui ragazzi delle scuole pubbliche. Ancora più grave è che nessuno se ne occupi e soltanto dei cittadini comuni come noi si stanno attivando per quello che dovrebbe essere l’ABC degli standard di sicurezza in una città che si voglia definire civile. Per un minimo incidente si potrebbe sfiorare una tragedia>>. Possibile che nessuno si sia mai accorto di quell’etichetta scaduta? Si chiedono i grillini. <<L’ex amministrazione Aliberti a cosa pensava, di cosa si occupava, eppure le scuole erano frequentate anche dai loro figli e nipoti. Attualmente tutta questa situazione è a carico della triade commissariale, chiediamo un controllo a tappeto ed un rapido cambiamento di rotta – l’appello dei Cinque Stelle – La differenza tra noi e i politici di professione è che noi riusciamo a guardare la pubblica amministrazione con gli occhi dei cittadini e non di quelli distinti e distanti della politica vecchio stampo. Sindaco, vice Sindaco, Assessori, assieme a 24 consiglieri di maggioranza e minoranza non se ne sono accorti? Grave. La Commissione si attivi, i responsabili della sicurezza ci sono? I cittadini pagano per avere le dovute risposte>>. Certo, la domanda nasce spontanea, anche a costo di sembrare populisti: possibile che in due anni l’Ente ha trovato i fondi per ben altre situazioni, tra cui l’immediata liquidazione dell’indennità di fine mandato all’ex sindaco, e non riesce a garantire la sicurezza degli edifici pubblici, tra cui scuole e biblioteca? Grave, fatto molto grave, ed è impensabile che non ci siano responsabili. Una brutta storia che merita di essere prontamente risolta. Scuse comprese.

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