Scafati. Dietrofront Scarlato: Aliberti stia zitto. L’affare liceo e non solo

Scritto da , 9 febbraio 2016
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SCAFATI. “Non voglio scendere più in politica, non voglio neppure più costruire il liceo né multisala né tanto meno un supermercato. Volevo fare qualcosa per la città, ma queste polemiche mi hanno stufato e ho avvisato ieri stesso il vicepreside del Caccioppoli di trovare un’altra collocazione. Io mi tiro fuori, sono stanco che ogni progetto viene visto come un affronto politico” così l’imprenditore Corrado Scarlato (nel riquadro) , ex ad della Papiro Sud, ora proprietario di un’altra attività dello stesso settore con sede a Tivoli e del terreno di via Madonnelle, risponde alle polemiche politico-economiche dell’ultima ora. “Nel terreno della Papiro Sud, ora, sto realizzando il capanno che serve per la mai attività senza alcuna speculazione. Ero stato contattato dal preside del Liceo Caccioppoli per prevedere in quell’area la nuova sede del liceo ma a quanto pare la situazione è diventata più grande di quella che doveva essere” spiega Scarlato. “Il sindaco sa bene che non ho presentato alcun progetto dettagliato in merito ma, la reazione, non fa altro che chiudere ulteriormente il discorso. Il ragionamento che avevamo fatto per dare il via alla realizzazione di una struttura per il liceo all’interno di via Madonnelle, era nato con lo scopo di dare un nuovo input alla città e di favorire la nascita della scuola in quella zona. Nulla di più”. Sull’idea di costruire un multisala oppure un supermercato, Corrado Scarlato specifica: “Al di là di tante chiacchiere di fatto non c’è ancora un progetto bocciato, quindi è inutile che il sindaco dice certe cose”. Il vero problema sarebbe di natura politica? “Io non mi voglio candidare a sindaco. Mi sono tirato indietro anche dopo aver vinto le primarie del centrosinistra nel 2013” spiega Scarlato. “Continuo a portare avanti la mia azienda ed a costruire il capanno in via Madonnelle per il permesso a costruire che ho”.  Tutto era iniziato quando, interrogato sulla vicenda, nel corso di una conferenza stampa, Aliberti aveva detto, sulla Papiro Sud: “Ad oggi, i proprietari, la famiglia Scarlato, hanno solo l’autorizzazione per abbattere e ricostruire la struttura esistente. La possibilità di realizzare una nuova struttura per il liceo ci obbliga comunque a fare una variante urbanistica che non è detto che faremo”. Pochi giorni dopo la dichiarazione erano successe due cose: la prima è che c’era qualche potentato che aveva dirottato la sua posizione pubblica nei confronti di Aliberti. La seconda è che un gruppo di imprenditori aveva iniziato un ragionamento politico per il dopo Aliberti per accaparrarsi la poltrona da primo cittadino. Insomma, dopo essere stati uno accanto all’altro fino ad oggi nei placet per la realizzazione di strutture sanitarie ed editoriali, era arrivata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. Intanto le riunioni e gli equilibri continuano a muoversi ed a ripristinarsi un po’ per volta. Non esistono i poteri forti solitari, né è corretto parlare di poteri in senso negativo solo quando cambiano il vento di direzione: variare l’uso di una struttura industriale resta un’opera complicata, così come è complicato discutere della realizzazione di un centro commerciale. Lo sa bene anche l’amministrazione comunale che aveva provato a costruire un grande centro commerciale nell’ex manifattura, col sostegno dei privati: l’Urban Center. Un’altra opera di cui ora non parla più nessuno, nemmeno il sindaco.

Valeria Cozzolino

 

Canfora «in attesa» E convoca i sindaci

SCAFATI. A dire la sua sulla questione liceo scientifico è anche il presidente della Provincia Giuseppe Canfora: “Abbiamo iniziato un  ragionamento di ampliamento che però è in alto mare” spiega Canfora “Deve essere l’amministrazione comunale a chiederci la priorità in questo senso e non certo noi dalla Provincia che possiamo scavalcarla. Come ente provinciale non abbiamo il potere economico di agire su tutti i plessi di tutte le città ma cercheremo di intervenire e di dare una mano dove vorranno le amministrazioni locali. Il ragionamento aperto finora deve essere sposato dal Comune e proposto in Provincia”. Con questo scopo quindi Canfora ha anche annunciato: “Nei prossimi giorni ho convocato con questo scopo tutti i sindaci dell’Agro Nocerino Sarnese e non solo: mi devono rappresentare le problematiche prioritarie del territorio e insieme dobbiamo stilare una mappa delle emergenze. Poi, lo stesso discorso lo faremo per l’assetto viario” spiega Canfora. Tra le proposte per rilanciare ed ampliare la struttura c’era anche quella di stabilire nuove classi del liceo nell’ex sede del distretto sanitario dell’ospedale Mauro Scarlato di Scafati. Anche questa ipotesi sembra però naufragata.                  (v.c.)

 

«Un liceo al posto dell’ex fabbrica? Mai»: il sindaco dice no al progetto di riutilizzo

Aliberti frena qualsiasi ambizione edilizia di alcuni imprenditori. Il sindaco di Scafati spiega il motivo della sua azione politica: «Trasformare un’area industriale in una struttura del genere non penalizza l’imprenditore, sicuramente la città. Sono un tradizionalista conservatore con qualche sfumatura di vero sano comunismo: le scuole meglio se realizzate dallo Stato” il riferimento alle ipotesi che girano di un probabile liceo laddove insiste un ex opificio industriale, oggi in ricostruzione.
In quella zona, spiegava l’ex assessore all’Urbanistica Giancarlo Fele, il Puc (da approvare) prevede la ricollocazione industriale, per realizzare qualcosa d’altro occorre una variante, che questa amministrazione conferma di non voler concedere. Come del resto non l’ha concessa per la costruzione di un centro commerciale in via Cavallaro. Il sindaco si dice, inoltre, contro l’inciucio politico tra destra e sinistra, come accaduto altre volte in città, dimenticando forse di quando fece votare alle provinciali il candidato del centrosinistra, Giuseppe Canfora, pur di non votare Giovanni Romano, espressione di Fdi.    (a.f.)

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