Scafati. Dia a Palazzo Mayer, è scontro Forza Italia-Fdi

Scritto da , 22 marzo 2016
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Di Adriano Falanga

Colpa dei “trombati della politica” se la Magistratura, sia ordinaria che l’antimafia, ha avviato una serie di indagini contro l’attuale amministrazione guidata da Pasquale Aliberti. Questo è in sintesi “l’Aliberti pensiero” su quanto sta accadendo in città dal settembre dello scorso anno. Non solo, c’è anche chi ritiene che la Magistratura debba estendere le indagini all’intero ciclo del mandato sindacale (ammesso che non sia già così) e quindi partire, facendo tabula rasa, fin dal 2008. Ed è ciò che pensa Nello Aliberti, fratello del primo cittadino, indagato con esso dalla Direzione Distrettuale dell’Antimafia di Salerno. In un post sulla sua pagina Facebook Aliberti junior scrive infatti: “La procura a Scafati sta indagando su presunte infiltrazioni camorristiche e questo è un dato di fatto. Le indagini riguardano solo gli ultimi due anni oppure anche il primo mandato elettorale?” si chiede pubblicamente il fratello del primo cittadino, poi entra nel dettaglio: “Nei primi 5 anni l’avvocato Santocchio e il dottor Salvati ricoprivano ruoli primari: Assessore Urbanistica e vicesindaco. Gli stessi che oggi fanno attacchi feroci. La Procura quando ci interrogherà anche a noi?”. Parole inquietanti, una provocazione oppure queste parole vogliono dire altro?”. Restando in tema social network, il post del primo cittadino sui “trombati della politica” di sabato scorso ha scosso tutti, arrivando a provocare le reazioni dei vertici nazionali dei partiti dei cinque pseudo “wanted” pubblicati da Aliberti: Mario Santocchio, Cristoforo Salvati, Michele Grimaldi, Vittorio D’Alessandro e Marco Cucurachi. Sdegno da Matteo Orfini ed Emondo Cirielli e solidarietà ai loro consiglieri comunali. Un polverone che forse Aliberti non si aspettava: “Tutto questo per aver pubblicato un post su Facebook, in cui con ironia, parlavo di “‪‎Trombati Dal Popolo”. Sono ‪‎minacce? Possibili azioni contro la mia persona? È certo che alcuni di loro hanno già dimostrato tutta la loro ‪‎violenza: …mi fai paura”. Poi, a voler stemperare gli animi: “nella domenica delle Palme chiedo scusa a chi si è sentito offeso”. Scuse durate non più di un’ora, quando in un altro post il primo cittadino mira direttamente all’onorevole Cirielli. “Quello che ha governato con la minaccia politica provando, attraverso i suoi, a volte personaggi di dubbia chiarezza, a farmi sfiduciare negli anni in cui abbiamo governato insieme. Quello che ha gestito il Cstp, Iacp e Asl a Salerno con metodi e azioni su cui molta chiarezza c'è da fare. Quello che ordinò fossi sfiduciato da capogruppo in provincia perché voleva diventassi nemico feroce della Carfagna, quello che ordinò ai suoi di farmi scomparire politicamente, allineandosi con la sinistra, perché non lo avevo sostenuto alle elezioni politiche del 2013 – continua la lunga disamina Pasquale Aliberti –  quello che schiaffeggiò pubblicamente Gasparri in piazza ad Amalfi, quello che mi impose, politicamente, la presidenza del consorzio Cfi al dottor Memoli che poi ritrovai a lui vicino alle elezioni amministrative a Salerno, quello che mi suggerì, con dolcezza politica, di nominare consulente all' avvocatura il suo fido Marcello Feola. Si proprio lui – la conclusione –  lo stesso che da anni prova a distruggerci solo perché mai mi sono politicamente inginocchiato ai suoi piedi”. E, qualora il concetto non fosse ancora chiaro, ci pensa la capogruppo di Forza Italia Teresa Formisano, a ribadirlo: “Come al solito quando parla Pasquale Aliberti è uno scandalo. Loro possono offendere, vomitarci addosso ed è tutto tranquillo. Ma dico vi mettete solo per un minuto nei panni di chi dal 2008 subisce violenti attacchi alla sua persona? Sicuramente per chi fa politica c'è da aspettarselo ma non da chi sta prima con te e poi quando si rende conto che tornaconti personali non potranno esserci si scaglia contro così – spiega, sempre sul social network, la forzista – Volevo solo ricordarvi che nel 2009 una bella parte della squadra di Pasquale Aliberti ha contribuito a gran voce a far eleggere a Presidente della Provincia L'Onorevole Edmondo Cirielli, seppur in tanti non l'ho conoscevamo ma l'abbiamo fatto sempre con quella convinzione di politica che purtroppo oggi non esiste più”. Infine: “La magistratura è giusto che indaga anzi chi ha sbagliato deve pagare, ma non si può pensare di fare politica con le denunce a tutti i livelli tutti i giorni si inizia dall'Anac, Finanza, Carabinieri, Dia, Corte dei Conti, Tribunali. La politica si risponde con la politica” chiosa la Formisano.

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