Scafati. Decadenza, bocche cucite in maggioranza. Crescono i malumori, ma Aliberti tira dritto

Scritto da , 26 ottobre 2015

Di Adriano Falanga

Il giorno dopo l’ufficialità del ricorso contro il Comune presentato al Tar Campania da Pasquale Aliberti, la maggioranza sceglie il silenzio. Nessun commento ufficiale, tranne lo stacanovismo mediatico di Mimmo Casciello, impegnato, con Nello Aliberti, a rispondere freneticamente ai post contro il primo cittadino scritti in giro su Facebook. Le opposizioni incalzano, ma era prevedibile del resto. La maggioranza però mugugna. Si attende di capire cosa accadrà, e quando dovrebbe essere fissato il consiglio comunale dove sarà sollevata l’incompatibilità che di fatto aprirà il processo per la decandenza. Come sempre, bocche cucite ma le mura di palazzo Mayer trapelano agitazione. In pochi sentono desiderio di entrare in campagna elettorale in una fase delicatissima, con un procedimento giudiziario in fase ancora embrionale ma con accuse molto pesanti sul capo dei vertici dell’ente. Pasquale Coppola, presidente del consiglio comunale ha risposto picche alla richiesta di convocare l’assise per il giorno 29, come chiesto dal sindaco. Motivo? E’ in ospedale al capezzale della moglie per la nascita del terzogenito. Con ogni probabilità lunedi smisterà le carte e convocherà la conferenza dei capigruppo per un consiglio comunale da definire i primi giorni di novembre. Intanto Aliberti e i suoi fedelissimi continuano il lavoro per l’imminente campagna elettorale. Il sindaco oramai da per scontato il voto in primavera 2016 e starebbe intensificando i contatti e gli accordi con i rappresentanti delle liste elettorali a suo sostegno. Non esclude una manifestazione di risposta alle accuse della minoranza ed è quasi certo che parlerà alla città, spiegando le sue motivazioni, attraverso una lettera aperta o una conferenza stampa. Prima di decidere vuole sentire cosa hanno da dire i suoi avversari. Fratelli d’Italia ha già parlato, e non ha usato mezze misure, si attende oggi il Pd, riunito con i vertici regionali e provinciali in piazza. E da qui, forse, si potrà capire anche il nome dello sfidante alla poltrona di primo cittadino.

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