Scafati. D’auto l’altro cimitero a fianco (sic)

Scritto da , 4 ottobre 2015

SCAFATI. Un cimitero per le auto accanto a quello degli uomini. Che Scafati fosse una città che nel bene e nel male, tra note positive e negative che non si facesse mancare nulla era un dato noto a tutti. Quello di cui forse pochi sono a conoscenza è l’esistenza di un cimitero di autovetture adiacente a quello dei defunti di viale della Gloria.Decine e decine di auto che giacciono abbandonate a pochi metri dai loculi in violazione di ogni norma ambientale e a tutela del sottosuolo. Parte delle vetture abbandonate da anni, quasi completamente coperte da erba e piante, ed una parte di esse è visibilmente stata oggetto di incendio. Tra queste auto si notano dei veri e propri modelli che tra poco saranno d’epoca e le cui parti saranno a breve  appetite da molti estimatori , probabilmente se si aspetta altro tempo al posto del cimitero di auto ci si ritroverà un museo di Fiat Panda, Regata, 127 e Uno; di Alfetta, Golf e Citroën Visa. L’enorme danno ambientale che si perpetra ogni giorno è incalcolabile, le carcasse ad ogni pioggia trasportano nel sottosuolo i liquidi che fuoriescono dal motore, olii e altri liquidi che vanno ad inquinare il terreno sottostante e che, dopo anni, potrebbero aver raggiunto le falde acquifere, acque che a loro volta vengono utilizzate per irrigare i numerosi vicini campi coltivati.L’area dove sono depositate le auto è ben visibile soprattutto dal cimitero ma sembra che a nessuno importi o nessuno abbia mai avuto percezione del problema che ogni giorno si perpetra a danno della natura e dei cittadini stessi. Alcuni mesi fa la procura della Repubblica di Nocera diede indicazioni alle autorità locali di effettuare una serie di controlli soprattutto sul rispetto da parte delle officine meccaniche delle norme ambientali, numerosi i controlli come anche le sanzioni elevate.Come spesso accade, i controlli colpiscono chi è negli elenchi perché possessori di licenze o autorizzazioni ma a farla franca poi naturalmente sono chi come in questo caso procura un danno ambientale maggiore ma che non viene ispezionato perché sconosciuto ai più. Forse il sito in questione, che si trova vicino al cimitero di Scafati, sarà uno di questi, perché solo così si spiegherebbe la mancanza di controllo e bonifica dell’area. Eppure sono tante le persone che fanno visita ai defunti e che avranno notato lo scempio ambientale posto a pochi metri , strano e avvilente che forse nessuno mai si è preoccupato di segnalarlo alle autorità preposte.
Gennaro Avagnano

SCAFATI. Un cimitero per le auto accanto a quello degli uomini. Che Scafati fosse una città che nel bene e nel male, tra note positive e negative che non si facesse mancare nulla era un dato noto a tutti. Quello di cui forse pochi sono a conoscenza è l’esistenza di un cimitero di autovetture adiacente a quello dei defunti di viale della Gloria.Decine e decine di auto che giacciono abbandonate a pochi metri dai loculi in violazione di ogni norma ambientale e a tutela del sottosuolo. Parte delle vetture abbandonate da anni, quasi completamente coperte da erba e piante, ed una parte di esse è visibilmente stata oggetto di incendio. Tra queste auto si notano dei veri e propri modelli che tra poco saranno d’epoca e le cui parti saranno a breve  appetite da molti estimatori , probabilmente se si aspetta altro tempo al posto del cimitero di auto ci si ritroverà un museo di Fiat Panda, Regata, 127 e Uno; di Alfetta, Golf e Citroën Visa. L’enorme danno ambientale che si perpetra ogni giorno è incalcolabile, le carcasse ad ogni pioggia trasportano nel sottosuolo i liquidi che fuoriescono dal motore, olii e altri liquidi che vanno ad inquinare il terreno sottostante e che, dopo anni, potrebbero aver raggiunto le falde acquifere, acque che a loro volta vengono utilizzate per irrigare i numerosi vicini campi coltivati.L’area dove sono depositate le auto è ben visibile soprattutto dal cimitero ma sembra che a nessuno importi o nessuno abbia mai avuto percezione del problema che ogni giorno si perpetra a danno della natura e dei cittadini stessi. Alcuni mesi fa la procura della Repubblica di Nocera diede indicazioni alle autorità locali di effettuare una serie di controlli soprattutto sul rispetto da parte delle officine meccaniche delle norme ambientali, numerosi i controlli come anche le sanzioni elevate.Come spesso accade, i controlli colpiscono chi è negli elenchi perché possessori di licenze o autorizzazioni ma a farla franca poi naturalmente sono chi come in questo caso procura un danno ambientale maggiore ma che non viene ispezionato perché sconosciuto ai più. Forse il sito in questione, che si trova vicino al cimitero di Scafati, sarà uno di questi, perché solo così si spiegherebbe la mancanza di controllo e bonifica dell’area. Eppure sono tante le persone che fanno visita ai defunti e che avranno notato lo scempio ambientale posto a pochi metri , strano e avvilente che forse nessuno mai si è preoccupato di segnalarlo alle autorità preposte.
Gennaro Avagnano

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