Scafati. Dalla maggioranza il “mea culpa” di Alfonso Carotenuto: “bisogna anteporre il bene comune”

Scritto da , 3 dicembre 2015

Di Adriano Falanga

Dalla maggioranza però si eleva un coro distinto, è la voce di Alfonso Carotenuto, apparso fortemente contrariato dal clima feroce della seduta consiliare e molto restìo a lasciare l’aula assieme ai suoi colleghi. “Profondamente indignato e nauseato dallo spettacolo assistito. Pensavo, dopo tanti anni di politica, di averne viste tante ma questa supera tutte. Ero convinto, andando in Consiglio Comunale di poter contribuire a risolvere i problemi di quelle persone che erano lì (gli ausiliari del traffico, ndr) e che stamattina (ieri per chi legge, ndr) non sanno se avranno ancora un lavoro per poter portare avanti la famiglia. Ma fino alle 22,30 non ho assistito ad altro che un becero teatrino da ambo le parti”. Il consigliere di Noi per Scafati non assolve nessuno: “Qualsiasi intervento ascoltato puntava il dito verso l’avversario fregandosene altamente di quello che era l’argomento che si stava trattando. Demagogia allo stato puro. Tutto questo per far prevalere la propria opinione. Se questo è oggi il modo di far politica io non ci sto’. Ho sempre pensato che il ruolo di un amministratore è essere al servizio della città e non questa mera sete di protagonismo. Il mio invito a Tutti – conclude Carotenuto –  è di meditare su quanto accaduto. Fare un esame di coscienza e anteporre a tutto un’unica cosa: il bene della nostra città”. Assieme ai colleghi Roberto Barchiesi e Pasquale De Quattro, Alfonso Carotenuto forma il “tridente” di chi si oppone alla decadenza. Sono stati assenti al consiglio del 27 novembre infatti. Dalla minoranza Mario Santocchio: “Stiano vivendo un momento di grande baraonda amministrativa in quanto la segretaria comunale fa sempre più la segretaria personale del Sindaco. Noi come fdi abbiamo dimostrato che ogni qualvolta c’è da assumerci responsabilità per il bene della città siamo pronti. Così come siamo contro alla farsa della decadenza e faremo rispettare la legge in ogni sede”.

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