Scafati. D’Alessandro ribatte ad Aliberti: “Mi fa pena. Continua nella teoria del complotto e non sa più quali bugie dire”

Scritto da , 6 ottobre 2015
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Il capogruppo del Partito Democratico Vittorio D’Alessandro risponde alle accuse di Pasquale Aliberti.

“Poverino mi fa pena ! Continua nella teoria del complotto e non sa più quali bugie dire. Arriva a sostenere che io abbia proposto una transazione per chiudere una causa, da me patrocinata per il Consorzio Farmaceutico contro un ex presidente per un rimborso di illegittime spese telefoniche, quando dovrebbe sapere benissimo, considerata la sua amicizia con questa persona, che tale transazione è stata proposta dall’ex presidente tramite il suo difensore e da me osteggiata relativamente alla somma offerta. L’incarico con un compenso di  €. 2000,00 mi venne proposto nel luglio 2012 dal CDA del consorzio che non mi risulta essere di proprietà di Aliberti e quando non ero consigliere comunale. Quando nel febbraio 2013, Aliberti  venne informato della cosa,  sollevò un gran polverone sostenendo presunte incompatibilità e mettendo in atto più azioni diffamanti per le quali venne querelato, come credo, farò anche adesso ed, in quell’occasione, misi a disposizione del CDA il mandato ricevuto che, però, non ritenne di revocarmi l’incarico, cosa che ho fatto, ancora una volta, in data odierna. Circa la mia incolumità personale gli chiedo di pensare bene a quanto dice perché evidentemente, alla luce dell’episodio dello scorso ottobre, avevo colto nel segno in quella querela del febbraio 2013 e, quindi, gli chiedo di smetterla con queste sceneggiate in quanto i fatti personali li discuteremo nelle aule di Tribunale. Resta chiaro a tutti però che quando un indagato, con quel tipo di accuse, si difende solo continuando a sostenere la teoria del complotto è alla frutta ! Si dimetta subito e lasci la fascia tricolore, liberi Scafati senza trucchi come decadenza o sfiducia prima del 16 dicembre, data limite oltre la quale se ancora in carica non potrà più candidarsi. Ha fallito sotto ogni aspetto politico e amministrativo e deve dimettersi subito senza condizione alcuna”

 

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