Scafati. Da domani al via le modifiche al piano viario. Idea Ztl al centro città

Scritto da , 4 gennaio 2017

Di Adriano Falanga

Da giovedì 5 gennaio 2017 alle ore 9 entra in vigore il nuovo piano viario per i mezzi pesanti. La discussione certamente non risolverà il problema traffico in città, quantomeno però, tiene alta l’attenzione e qualcuno, prima o poi, pure dovrà capire che qualcosa deve essere fatto. Dopo la pressanti denunce del nostro quotidiano, qualcosa si muove, e dal comando della Polizia Municipale le idee cominciano a diventare progetti, che lentamente prendono piede. Si comincia con il limitare e meglio disciplinare la circolazione dei mezzi pesanti in città, spesso causa di ingorghi, accentuati dalla inadeguatezza del sistema viario scafatese, rimasto quello di trent’anni fa, quando la popolazione residente era la metà di quella odierna. Da domani mattina infatti saranno operative le modifiche volute dal capitano dei Vigili Urbani Pasquale Cataldo. “Le strade oggetto dell’intervento risultano essere arterie principali della rete stradale Comunale in quanto strade con abituale frequenza, i mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate, che arrecano ingenti danni strutturali al sottovia carrabile sito in via S. Antonio Abate e via P. Vitiello, pur essendo presente idonea segnaletica di limitazione di sagoma nei punti strategici della rete viaria”. In parole povere, si vuole evitare che i mezzi pesanti provenienti dall’uscita Angri della statale 268 finiscono con l’incastrarsi sotto al cavalcavia autostradale in località Cappelle. E non sarebbe infatti la prima volta. Per quanto riguarda la circolazione delle auto, la principale novità riguarda la nuova viabilità in via Achille Grandi con l’inversione del senso di marcia nel tratto di strada tra cavalcavia Longobardi e via Oberdan, con lo stop in corrispondenza dell’incrocio con via Oberdan. Una decisione concordata con l’ex assessore Raffaele Sicignano, e questo per garantire maggiore sicurezza in un tratto decisamente a rischio, con le auto provenienti da via Oberdan costrette a tagliare in due via Diaz, per immettersi su via Achille Grandi, e non solo, quando il passaggio a livello è chiuso, si creano spesso lunghe code, che bloccano la circolazione. Per raggiungere via Santa Maria La Carità per chi proviene da Bagni diventa obbligatorio percorrere o il cavalcavia Prete oppure imboccare via Sant’Antonio Abate all’incrocio con via Melchiade. Soddisfazione a metà di Francesco Carotenuto, portavoce di Scafati Arancione. “Abbiamo apprezzato, in queste ore, le proposte fatte da autorevoli personalità della polizia municipale rispetto alle soluzioni da adottare per provare a contrastare l’annoso problema del traffico in città – così l’attivista – Fermo restando la bontà delle proposte che sono state illustrate in questi giorni, vogliamo umilmente suggerire, alimentando una sana discussione pubblica sul tema, di non dimenticare un elemento che noi riteniamo fondamentale: la mobilità sostenibile. Intendiamo, quindi, non soltanto ragionare in termini di piano viario come modifiche di sensi di percorrenza o previsione di soste da un lato piuttosto che in un altro lato, ma pensiamo che sia necessario elaborare proposte concrete di pedonalizzazione di zone della città e magari elaborare una proposta di ztl rispetto ad alcune zone definite. In questo modo non soltanto si riuscirebbe a creare una opportunità per il commercio e per l’economia cittadina, ma si permetterebbe ai cittadini anche di poter vivere la propria città”.

4-corso nazionale incrocio via Giovanni XXIIIPensare ad una città meno “motorizzata” e più a misura d’uomo, o di famiglia, o ancora di giovani, è decisamente un passo importante che prima o poi bisognerà fare. Scafati è l’unica città dell’hinterland a non aver investito sulla pedonalizzazione del suo centro cittadino, anche solo nei fine settimana. Pensare, ad esempio, all’individuazione di due aree di parcheggio, una in via Roma e un’altra nei pressi del Cavalcavia Longobardi, potrebbe permettere anche di dare il via ad un progetto sperimentale di Ztl sulla prima parte del corso Nazionale. Chiaramente, tra le principali difficoltà da superare l’assenza totale di trasporto pubblico locale. “E’ evidente che l’assenza di trasporto pubblico da un lato e di strade dall’altro rende tutto più complesso, ma crediamo che si debba iniziare a ragionare in questi termini, se vogliamo davvero provare a cambiare il modo di vivere, ma soprattutto il modo di pensare” conclude Carotenuto. Tra le idee giacenti in chissà quale cassetto di Palazzo Mayer anche l’istituzione di una ztl che abbracci la Villa Comunale con piazza Vittorio Veneto, lasciando così libera la circolazione su via Cesare Battisti e via Nazionale. E sfruttando in piano l’area parcheggio di via Galileo Galilei e piazzale Aldo Moro. Facile a dirsi, la sua realizzazione passa inevitabilmente per la riqualificazione sia della Villa che della piazza, entrambe diventate aree degradate scafatesi. Quando il centro si trasforma in periferia.

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