Scafati. Crociata anti Tari di Aliberti: “città sporca, non pagate”

Scritto da , 24 maggio 2017

Di Adriano Falanga

“La Tari non va pagata. La città è sporca”. Parte la crociata anti Tari di Pasquale Aliberti. A dire il vero, la campagna contro il lavoro portato avanti dal nuovo cda dell’Acse è già sostenuta da tempo dal fedelissimo Mimmo Casciello. Innegabile che la città sia sporca, e che la raccolta funzioni male, complice anche una radicata e mai estirpata inciviltà di non pochi scafatesi, restii a differenziare i propri rifiuti e conferire fuori orario e in ogni luogo cittadino. Basti pensare che nella centrale via Cesare Battisti, in pieno giorno, è stato depositato dell’amianto. <<C’è una legge e sentenze di Commissioni Tributarie che hanno sancito un principio: se le città sono sporche la tassa sui rifiuti deve essere scontata fino all’80% della tariffa. Senza polemiche, Scafati è diventata una delle città più sporche della Campania con una grave emergenza sanitaria che è più evidente in alcune parti di città>> così l’ex sindaco, sostenuto in questa campagna oltre che da Casciello anche da Brigida Marra. <<Da questo momento, insieme, al di là delle appartenenze e delle ideologie dobbiamo cominciare a documentare il degrado in cui siamo caduti con foto che posteremo qui su Facebook per poi trasmetterle con una nota ufficiale prima alla nostra ASL e poi chiedere al Comune, con una nota in carta semplice, la dovuta applicazione dello sconto sulla tariffa dell’80%. In assenza di risposte faremo ricorso, come previsto dalla legge, in Commissione Tributaria>>. Una provocazione fortissima che rischia di mandare in tilt il gettito derivante dall’incasso dell’imposta.

1-rifiuti (5)Le nuove bollette arriveranno nelle case degli scafatesi dal mese di giugno. Un’imposta, la Tari, nell’ultimo biennio pagata soltanto dalla metà degli scafatesi. <<Con tariffe invariate, in pochi mesi, con la stessa struttura operativa e gli stessi dipendenti, da una città pulita dal centro alle periferie, dalle strade ai marciapiedi e agli spazi pubblici, siamo passati ad essere una vera e propria emergenza sanitaria – continua l’ex sindaco, senza freni – Non è una battaglia ideologica o strumentale ma semplicemente la richiesta dell’applicazione di una norma di una legge che garantisce il diritto dei cittadini a vivere in una città pulita>>. Nelle scorse settimane la commissione straordinaria aveva emanato un ordine di servizio alla Polizia Municipale, di verificare, due volte al giorno, non solo il regolare conferimento dei rifiuti, ma anche monitorare il lavoro degli operatori Acse. In questi giorni dal canto suo l’Acse ha approvato il nuovo calendario per il conferimento della differenziata, dandone notizia attraverso internet e la pagina social, oltre a manifesti 6×3.

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