Scafati. “Costretti a chiudere dopo 25 anni di attività”. Lo sfogo di Sergio

Scritto da , 11 luglio 2017

Di Adriano Falanga

<<Chiudiamo dopo 25 anni di attività. Impossibile andare avanti, manca ogni presupposto>>. A pochi metri dal Brick Lane Pub chiude i battenti lo storico negozio “Bomba”, dopo aver provveduto ai “corredi” e biancheria di centinaia di ragazze scafatesi. E’ molto amareggiato Sergio, che gestisce l’attività assieme alla moglie. <<La crisi non solo non è mai finita, ma a Scafati è stata anche accentuata dagli eventi degli ultimi tempi. Mancano le politiche di sviluppo, mancano iniziative comuni, manca qualsiasi tipo di sostegno e supporto dalle Istituzioni>>. Ciò che non manca però sono divieti e tasse altissime. E la delicata situazione finanziaria dell’Ente non permette certo una politica di sgravi fiscali, piuttosto si punta e si sta già puntando a portare al massimo le imposte e tributi locali. <<Una volta dovevamo difenderci dalla concorrenza, ma oggi a mancare sono proprio le condizioni più elementari. Siamo soli>>. Sergio sta svendendo tutto, appena esaurito il magazzino chiuderà definitivamente. Possibile che non ci sia una soluzione? <<Si potrebbe pensare ad un fondo salva crisi, oppure ad una “no tax area” per rilanciare il comparto. Al nord non è raro che questa misura sia applicata dai Comuni per venire incontro alle esigenze del proprio tessuto commerciale, in un periodo a breve termine>>. Non solo sgravi, ma anche iniziative mirate al rilancio sociale e urbano. I comuni limitrofi hanno fatto così. <<Si potrebbero fare delle iniziative comuni, come aree pedonali, gazebo, eventi ed altre iniziative per incentivare le vendite, attraverso il richiamo all’aggregazione. Assurdo che tutto questo deve essere offerto solo dai grossi centri commerciali>> chiosa un demoralizzato Sergio.

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