Scafati. Corso Nazionale attanagliato dalla crisi

Scritto da , 21 ottobre 2015
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Di Adriano Falanga

Una volta cuore della movida scafatese, oggi il corso Nazionale si presenta sempre più spoglio, spento e in preda all’abbandono. Un divorzio in parte voluto dagli stessi scafatesi, sempre più propensi ai centri commerciali della zona, e in parte voluto dai commercianti che, finiti nella morsa della crisi e della concorrenza cinese, hanno finito con il dover chiudere bottega. Chiaramente anche l’amministrazione comunale, che negli anni si è succeduta a palazzo Mayer, ha avuto le sue responsabilità. Oggi purtroppo si è arrivato ad un punto molto critico, il corso è un fioccare di cartelli vendesi o affittasi, resistono solo qualche bar, si sono moltiplicate le sale slot e le ultime storiche attività rischiano seriamente di chiudere bottega. Il neo assessore al Commercio Nicola Acanfora parla di Ztl, un’inversione del senso di marcia è prevista a breve in via sperimentale, e si vocifera di iniziative natalizie mirate, oltre alle luci di abbellimento. Nel frattempo però l’arredo urbano preesistente versa nel degrado. Le panchine in ghisa sono rotte in più punti, le fioriere scomparse e quelle esistenti finite come posacenere. Anche i cestini dei rifiuti sono spesso pieni di domenica mattina, oltre che presentarsi danneggiati. Occorre un piano di manutenzione immediato, e questo indipendentemente dalle proposte commerciali che provengono dal Comune e dagli stessi operatori del settore. Quanto all’inversione del senso di marcia, se da un lato fa piacere ai commercianti, il flusso veicolare in aumento dispiace però ai residenti, che temono un aumento dell’inquinamento.

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