Scafati. Contenzioso Polo Scolastico, al via le perizie tecniche

Scritto da , 30 giugno 2017

Di Adriano Falanga

Nel mentre non è ancora chiaro se la commissione straordinaria abbia sottoscritto o meno in Regione Campania il nuovo accordo di programma per la nuova programmazione dei fondi europei, il contenzioso tra la Tyche e l’Ente va avanti. Stiamo parlando del Polo Scolastico, abbandonato dall’impresa di proprietà degli imprenditori scafatesi Vaiano dopo aver incassato il primo Sal di 750 mila euro. Motivo del contenzioso la mancata rimodulazione del quadro economico, dopo che dagli scavi sono emersi materiali di risulta da precedenti strutture esistenti. La magistratura è chiamata a stabilire chi delle due parti avrebbe dovuto farsi carico dei costi dello smaltimento, non preventivati in sede di progetto. Palazzo Mayer ha affidato il delicato incarico al noto legale Lorenzo Lentini. All’udienza dell’8 giugno il GU ha nominato Ctu l’ingegnere Alfonso Concilio e ieri pomeriggio presso la casa comunale hanno avuto inizio le prime operazioni peritali. La commissione straordinaria guidata dal prefetto Gerardina Basilicata, considerato che il personale dell’Ente in possesso della professionalità necessaria, risulta attualmente impegnato nell’attività di servizio e che, data la complessità dell’incarico, ha ritenuto opportuno procedere all’affidamento esterno dello stesso. Ad essere scelto è il professionista salernitano ingegnere Gaetano Caiafa, con alle spalle una comprovata esperienza di Ctu per il Tribunale di Salerno e di Nocera Inferiore. Al tecnico andranno quasi 2500 euro più le eventuali spese da liquidarsi in sede di quantificazione. Il solo contenzioso con la Tyche è costato, almeno fino ad oggi, 40 mila euro di sole spese legali. A questi vanno aggiunti i 270 mila euro necessari per lo smaltimento dei rifiuti lasciati sul cantiere dall’impresa appaltatrice. Materiali su cui è nato il contenzioso da 700 mila euro. Soldi che il Comune di Scafati intende ovviamente far pagare alla Tyche, che ha abbandonato il cantiere allo primo stato di avanzamento lavori, dopo l’incasso di circa 750 mila euro. Rifiuti emersi dallo scavo che nessuno aveva preventivato esistere, nonostante i sondaggi fatti sia dal progettista che dall’esecutore. Dove c’era l’asilo nido, i campi da tennis e lo storico palazzetto dello sport, oggi resta, in pieno centro, un’area abbandonata di circa 15.000 mq.

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