Scafati. Comunali di nuovo in agitazione: “accordi non rispettati”. Addio straordinari

Scritto da , 23 maggio 2016

Di Adriano Falanga

Ancora sul piede di guerra il personale dipendente del Comune di Scafati, nell’aria c’è delusione e si preannuncia un nuovo stato di agitazione. Continua il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e l’organico di Palazzo Mayer, tra cui i Vigili Urbani. I dipendenti lamentano il mancato rispetto degli accordi presi sul fondo salario accessorio, nonché il ritardo nel pagamento degli straordinari del 2015 e ben nove mesi di arretrati di buoni pasto. Solo i 38 caschi bianchi vantano un credito di oltre 90 mila euro per straordinari non pagati. E’ il motivo per cui già da qualche mese stanno rifiutandosi di svolgere lavoro non ordinario. Una protesta che ha comportato l’annullamento del Trofeo ciclistico Nibali, la maratonina del primo maggio e i disagi per l’apertura al traffico veicolare di via Manzoni dopo le ore 22, quando era ancora in corso la festività della Madonna dei Bagni. Secondo i Vigili Urbani in otto anni di amministrazione Aliberti sono stati spesi appena 40 mila euro per la vestizione, che è sempre stata parziale e mai completa. Sarebbero questi i motivi per cui il comandante Alfredo D’Ambruoso ha annunciato le dimissioni, poi ritirate dopo le rassicurazioni del primo cittadino Pasquale Aliberti e l’assessore delegato Diego Chirico. Tra quest’ultimo e D’Ambruoso sono volate anche parole grosse. La tregua però sembra essere destinata a non durare a lungo. “Bla bla bla, per questioni tecniche anche questo mese le indennità del “Fondo salario accessorio anno 2015” non saranno pagate. Le questioni tecniche sono “Le casse sono vuote nn c’è un Euro”, è lo sfogo su Facebook di Alfonso Rianna, delegato provinciale Cgil fp. “Ad oggi, dopo un’interrogazione del Partito Democratico ed un accordo in sede di Delegazione Trattante tra il Comune e i Sindacati unitari, non sono state pagate ai dipendenti le indennità previste nel Fondo Salario Accessorio – spiega Marco Cucurachi – Ecco la conseguenza della cattiva politica, di quella che colpisce i lavoratori ma non i Dirigenti superpagati, dichiarati illegittimi dal Ministero o chi ha amministrato in maniera scellerata e ha determinato il deficit strutturale del bilancio”. Pare che a Palazzo Mayer la crisi economica investa solo i dipendenti e non i dirigenti, una situazione segnalata dai sindacati riuniti in assemblea già nel gennaio scorso. “Non è possibile avere cinque dirigenti d’area e ben 18 posizioni organizzative su circa 170 dipendenti di cui 40 vigili urbani, le posizioni organizzative dei dirigenti vengono pagate con il prelievo di 160 mila euro dal fondo incentivante dei dipendenti” denunciavano le rsu. Non tardò la replica del primo cittadino: “Si chiede l’aumento dello stipendio e di lavorare meno. È giusto, invece, valorizzare chi lavora e raggiunge gli obbiettivi, come abbiamo sempre fatto, fino a rischiare le indagini e le contestazioni della Corte Dei Conti. Quanta ingratitudine, per la serie cornuti e mazziati”.

 

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