«Scafati come Beirut per colpa del primo cittadino Pasquale Aliberti»

Scritto da , 31 dicembre 2015

“Scafati come Beirut”. Così il capogruppo di Fratelli D’Italia Cristoforo Salvati. “Aliberti non perde la sua creatività artistica, nonostante le disavventure giudiziarie personali e della sua famiglia, e dopo l’ennesima sceneggiata della decadenza, ci propina forse l’ultimo atto della sua tragedia personale: quella di validare un verbale di un consiglio comunale incriminato sia dal potere esecutivo che da quello giudiziario, per ritrovare l’humus della sua maggioranza attraverso il ricatto delle dimissioni. Con queste premesse se ad un consigliere comunale viene messa una bomba e ad un altro recapitato un proiettile è tutto normale, è nella logica della democrazia partecipata e chi con sdegno lo denuncia sta recitando secondo la sua visione, una sceneggiata. Forse perché non viviamo più a Scafati ma grazie alla sua fantasia stiamo vivendo a Beirut – il sarcasmo di Salvati –  ci auguriamo per il bene della nostra Città che questa tragedia finisca quanto prima”. Fa eco il collega Mario Santocchio: “ha illuso gli scafatesi facendo credere di essere in grado di dare una soluzione ai diversi problemi della città. Solo fallimenti ha collezionato: chiusura dell’Ospedale, mancata realizzazione del Puc, Pip, Polo scolastico, reindustrializzazione ex Copmes, mancata imparzialità della macchina comunale che sta producendo numerose inchieste – continua l’ex assessore del primo sindacato Aliberti –  Oggi si appresta ad utilizzare Raviotta e Quartucci come ruote di scorta per conservare il potere. Noi gli chiediamo almeno una volta un atto di dignità’: se non ha più la maggioranza uscita dalle urne si dimetta senza se e senza. E’ opportuno che al più presto si chiude questa stagione di illusioni e di ruote di scorta”.
Ad.Fa.

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