Scafati. Centro sociale Mariconda: stop ai lavori. Un altro cadavere, dopo il Polo

Scritto da , 3 maggio 2016

Di Adriano Falanga

Centro Sociale di Mariconda, sospesi i lavori e rescissione del contratto. Andrà ad affiancarsi al rudere del Polo Scolastico anche la struttura incompleta di ciò che doveva essere il nuovo centro sociale del popolare quartiere di Mariconda. Un’opera da finanziare con i fondi Piu Europa, aggiudicata alla ditta Comi srl di Napoli, per un importo di 675 mila euro iva compresa, saliti a 748 mila dopo una rimodulazione del quadro economico per una perizia di variante in corso d’opera. I lavori sono iniziati il 19 marzo 2015, termine previsto entro il 15 settembre dello stesso anno. Un cammino tortuoso, che ha visto la concessione di diverse proroghe sulla data di cosnegna dei lavori. Due sospensioni accordate per un totale di 22 giorni, che hanno fatto slittare la data di scadenza del termine contrattuale al giorno 7 ottobre. Una prima volta adducendo al ritardo nel pagamento del primo Sal, una seconda volta in maniera autonoma. Alla concessione della variante in corso d’opera, il Rup architetto Erika Izzo concedeva ulteriori 10 giorni di proroga, portando il termine ultimo al 17 ottobre. Da quel momento e in più riprese la ditta appaltatrice ha chiesto ed ottenuto proroghe, fino ad arrivare al termine definitivo (pena anche la perdita del finanziamento) del 24 dicembre 2015. Nulla da fare, la ditta è inadempiente e nel frattempo riceve anche (28 novembre) una visita dell’ispettorato del lavoro di Salerno, che riscontra diverse violazioni, elevando sanzioni pecuniarie alla ditta. Ogni tentativo di riuscire nel completamento dell’opera risulta vano, fino a che il dirigente dell’area Lavori Pubblici, l’architetto Maria Gabriella Camera, sentito il Rup Erika Izzo, non predispone tutti gli atti necessari per la risoluzione contrattuale, per eccessiva e ingiustificabile lentezza della Comi srl. Allo stato di fatto, il cantiere è oggi in evidente stato di abbandono e di pericolo. Oltre il danno, anche la beffa economica, perché nonostante i lavori erano cofinanziati dalla Regione Campania nell’ambito dei fondi Por Fesr 2007-2013, questa non ha mai erogato somme, costringendo il Comune di Scafati ad anticipare quanto dovuto a copertura dei due Sal: 165 mila euro. La mancata ultimazione dei lavori entro il 2015 comporterà, con ogni probabilità, la perdita del finanziamento. Questo significa il mancato rientro dei 165 mila euro anticipati da Palazzo Mayer. Per porre rimedio la giunta comunale ha autorizzato l’ufficio legale di procedere a tutti gli adempimenti necessari nei confronti della ditta appaltatrice Comi srl di Napoli e contestualmente di valutare le azioni da intraprendere nei confronti della Regione Campania. La vicenda non è passata inosservata al consigliere comunale di minoranza Mario Santocchio: “Dopo il Polo Scolastico il Sindaco pro tempore colleziona un altro flop, il blocco del centro sociale a Mariconda. Possiamo affermare senza paura di essere smentiti che il tallone di Achille di questa amministrazione è la gestione degli appalti attraverso i dirigenti da loro nominati. Scafati sta perdendo molte opportunità per l’insipienza di questo Sindaco”. Quanto al Polo Scolastico (in foto sotto), il cantiere è oramai nel totale degrado, diventando habitat ideale di topi e insetti molesti. La giunta ha approvato lo stralcio di parte del progetto, intercettando nuovi fondi europei. Dovrebbe essere realizzato il solo primo piano dell’edificio con annessa palestra. Il condizionale è però d’obbligo, perché il termine ultimo dei lavori è fissato a Marzo 2017. Entro questa data dovranno essere rendicontati tutti i circa 10 milioni di euro di lavori, ma sul cantiere nessuna ruspa o operaio, solo i 12 mila metri cubi di materiale di risulta che attende ancora di essere rimosso, fin dal mese di ottobre 2015.

1-cantiere polo scolastico

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