Scafati. Casciello, ancora un passo indietro per l’ingresso in giunta. “Fele erede naturale di Aliberti”

Scritto da , 14 Gennaio 2016
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Di Adriano Falanga

E’ il più deluso di tutti, ha disertato (era in Francia) le prime due riunioni di verifica maggioranza, mentre è stato presente ieri sera. La sua proposta di indicare un nome esterno quale componente di Giunta in quota Udc è stata bocciata dai suoi colleghi di maggioranza. Mimmo Casciello è destinata, pare, a non vivere mai l’esperienza di giunta, almeno non in questa consiliatura (ecco perché ha voluto, forse più di tutti, il ritorno al voto). “Nel tempo con il primo cittadino si è instaurato un rapporto umano molto profondo. I continui attacchi anche spesso violenti a cui è sottoposto, inevitabilmente diventano motivo di amarezza anche per chi come me è legato al lui da un rapporto non solo politico ma amicale” spiega Casciello. Prima del suo ingresso in consiglio comunale molti scafatesi neanche sapevano che la periferia al confine con Sant’Antonio Abate è “contrada Cappelle”. “Sono stato eletto consigliere comunale con un ampio consenso, che ha evidenziato che la mia azione amministrativa è radicata in ogni parte di territorio. Cappelle, è invece in quartiere in cui sono nato, che mi ha dimostrato un affetto straordinario, che mai dimenticherò – spiega Casciello, passando poi al suo negato ingresso in giunta –  Primo di sette liste. Ne avrei avuto tutto il diritto prima di molti altri ma per arrivare fino al 2018, Scafati ha bisogno di un governo ed una maggioranza forte, stabile e coesa. Le mie velleità personali sono invece del tutto secondarie rispetto alla Città ed all’ unità di una grande squadra”.

Ennesimo passo indietro dunque. “Abbiamo optato per una giunta elettiva, dove alcuni consiglieri eletti si sono dimessi per diventare assessori, dando la possibilità ad altri di poter accedere nell’ assise comunale. Un gesto di grande apertura a cui coloro che sono subentrati non possono di certo non tenerne conto”. Sull’operato degli assessori in carica conferma che “è oggetto di valutazione della maggioranza”. Si parla già di post Aliberti. Il primo cittadino non ha ancora indicato nessun erede politico. Potrebbe essere Giancarlo Fele, l’uomo “più amato” dalla maggioranza, oppure Annalisa Pisacane, come qualcuno vorrebbe? O ancora, Monica Paolino, nonostante la secca smentita della stessa? “Tra i tanti meriti di Aliberti vi è anche quello di aver costruito nel tempo una classe dirigente che di certo sarà in grado di esprimere un candidato condiviso per il 2018 – non rinuncia a fare un nome Mimmo Casciello, in linea con i suoi colleghi –  personalmente credo che Fele, in questi anni abbia dimostrato di poter essere l’erede naturale, con la straordinaria possibilità di potersi avvalere dell’indispensabile esperienza politica di Aliberti”.

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