Scafati. Canale San Tommaso: “vergogna senza fine”

Scritto da , 14 giugno 2017
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Di Adriano Falanga

A quasi un anno dalla “marcia per la salute” organizzata da residenti e comitati, oggi la situazione ambientale di contrada Cappella e del quartiere Mariconda vive la stessa drammatica situazione. O quasi. Certo è che la Helios sembra aver fatto un passo avanti per gli adeguamenti necessari a contenere la puzza dei rifiuti che lavora, ma ciò che non lascia scampo ai residenti è il canale San Tommaso. <<Con l’approssimarsi della stagione estiva, le esalazioni del San Tommaso si acuiscono. L’ odore acre di fogna, in alcune ore del giorno ma soprattutto di notte, invade le nostre case costringendoci a chiudere le finestre e a subire il caldo>>. Così Umberto Acanfora, del comitato “Cappella e Oltre”. <<La situazione è diventata insostenibile, ad un anno dalla marcia e anche se i lavori del Collettore Sub1 sono iniziati, a nostro avviso, come già detto a tre mesi dall’inizio degli stessi, stanno procedendo a passo di lumaca. Siamo in emergenza sanitaria, vengono a mancare il diritto alla salute e il diritto a vivere dignitosamente. Il progetto Sub1 doveva essere preso con più serietà, chi di dovere, deve fare qualcosa subito>>. Ancora più preoccupato il presidente del comitato, Domenico Pagano: <<Il Canale San Tommaso è “malefico” perché continuamente si sversa illegalmente. La meraviglia è che l’ente Bonifica non controlla e non denunzia. Occorre un’azione “illegale” uguale e contraria a quella di sversamento>>. Nel San Tommaso, nato artificialmente per favorire l’irrigazione dei campi che circondano l’area, finiscono senza depurazione le acque reflue della rete fognaria di Angri. Oltre naturalmente agli scarichi abusivi, molti dei quali pieni di sostanze chimiche usate per le coltivazioni, e smaltite illegalmente da qualche agricoltore. Una situazione ben oltre la soglia di tollerabilità. <<Da anni si vive in queste condizioni, veniamo illusi da qualche super eroe di turno che promette e non fa, mi chiedo: forse sarà la troppa puzza ad annullare questi poteri?>> Commenta ironicamente Rosa Cavallaro. <<Non abbiamo ancora capito come sia possibile che nel 2017 non riusciamo a risolvere un problema di cui c’è la soluzione. Capirei se fosse un progetto non fattibile, ma non è così. Quindi mi chiedo perché non si riesce a portare a termine? Cosa è che noi non sappiamo o non ci raccontano. Da anni tanti fiumi di parole ma le acque sono ancora ferme anzi stagnanti>>.

1-canale-san-tommaso-cappelle-1024x614Su queste sponde vivono decine di famiglie, ma la puzza è persistente e stomachevole, avvertita per diverse centinaia di metri. C’è chi poi denuncia anche la presenza di strani insetti, o di topi e zanzare “stranamente” più grandi del solito. Non sono rari i casi di patologie respiratorie, peggio ancora tumorali. Purtroppo non esistono dati certi, o studi sanitari, che possono provarlo. Ma da queste parti ne sono certi: si muore di tumore. <<Una situazione che definire allarmante è poco e che sicuramente peggiorerà con l’avvento della campagna del pomodoro – così Francesco Galasso –  Una vergogna che resterà nella mente, negli occhi, ma soprattutto nel naso dei nostri figli per generazioni. Ci dovremmo vergognare noi che non siamo stati capaci di far rispettare i nostri diritti, ma si deve vergognare ognuno che ha fatto di questa situazione un monumento ai propri interessi personali>>. Uno sfogo certamente comprensibile quello di Francesco: <<Dopo anni di chiacchiere, siamo ancora una volta qui a parlare di cosa si sarebbe dovuto fare e non è mai stato fatto, dello stato di incuria in cui versano i tanti canali del bacino del Sarno. Facciamo ancora una volta appello alle istituzioni preposte, al presidente della regione Campania De Luca affinché i lavori del Sub1, che pure sono iniziati, possano essere portati a termine nei tempi previsti>>

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