Scafati. Bocche cucite tra gli alibertiani

Scritto da , 24 marzo 2016
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Di Adriano Falanga

“La verità è solo figlia del tempo” così Pasquale Aliberti, il giorno dopo l’insediamento della commissione d’accesso. “Ho fiducia nella giustizia che sono sicuro mi darà la forza di perdonare tutta la cattiveria, le violenze e le diffamazioni che i miei avversari hanno prodotto per distruggere l’uomo e la sua famiglia”. Il sindaco affida a Facebook le sue osservazioni, mentre ai suoi fedelissimi è apparso molto provato, stanco e preoccupato. Continua a ripetere che tutto parte da denunce ed esposti presentate dalle opposizioni, e rafforzate dal gruppo parlamentare del Pd che attraverso un’interrogazione avrebbe chiesto l’invio dei commissari prefettizi. Denunce che probabilmente avranno convinto anche la Procura Antimafia, che nella sua relazione al Prefetto di Salerno avrebbe appunto chiesto l’invio della commissione. Ad ogni modo, la delegazione si è insediata e ha subito cominciato a lavorare. Tranne i fedelissimi, dalla restante fetta di maggioranza non sono arrivati commenti, così come neanche il vicesindaco Giancarlo Fele ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. I volti sono però preoccupati, e non è chiaro se per il forzato rallentamento della macchina amministrativa, oppure per il rischio scioglimento del consiglio comunale. “Non devi temere nulla, hai lavorato con onestà per il bene della tua città” commenta un consigliere di maggioranza, come se l’azione ispettiva dei commissari riguardasse solo il primo cittadino. Non è affatto così, anche perché il rischio non è certo la rimozione del sindaco, ma lo scioglimento dell’intero consiglio comunale, giunta compresa. E tutti, a vario titolo, saranno chiamati a rispondere del loro operato. “Il mio augurio è che vengano fuori le eventuali responsabilità di chi ha commesso illeciti o di chi ha voluto fortemente il conseguenziale rallentamento della macchina amministrativa” spiega Diego Del Regno, mentre per l’assessore Nicola Acanfora: “sarà un momento ulteriore di trasparenza che vivrà il nostro comune, sono certo che con le idee più chiare la commissione certificherà la regolarità degli atti amministrativi, spero di essere sentito quanto prima dalla stessa per spiegare in modo esaustivo come abbiamo amministrato in questi anni”.

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