Scafati. Blitz della Dia al Comune per prelevare documenti

Scritto da , 28 ottobre 2015

dia scafati sequestro documentiuffici comunale di Scafati in via diaz

 

Da Le Cronache oggi in edicola

SCAFATI. Dia negli uffici comunali per acquisire atti. Dopo circa un mese dal blitz della direzione investigativa antimafia, che vide il pm della dda Vincenzo Montemurro piombare a Scafati per eseguire varie perquisizioni e consegnare 5 avvisi di garanzia contenenti gravi accuse, la Dia torna in città.
I destinatari delle informative di garanzia, il mese scorso, furono il sindaco Pasquale Aliberti, la moglie e consigliere regionale Monica Paolino, la segretaria comunale Immacolata Di Saia, il fratello minore del sindaco, Nello e lo staffista Giovanni Cozzolino. I cinque sono tutt’ora indagati a vario titolo per associazione di tipo mafioso, concussione, corruzione, scambio elettorale politico mafioso ed abuso d’ufficio. Nel corso delle attività, presso la sede del Comune di Scafati, in via Armando Diaz, fu eseguito un decreto di sequestro di documentazione relativa all’aggiudicazione di appalti pubblici. Ieri pomeriggio verso le 16, tre uomini della Direzione investigativa antimafia, guidati dal capitano Fausto Iannaccone, si sono presentati in via Diaz (ex manifattura dei tabacchi) negli uffici comunali situati al primo piano e a distanza di un mese hanno riaperto la stanza dove furono rinchiuse tutte le documentazioni sequestrate durante il blitz.
L’accesso nelle stanze dove sono secretati i documenti sequestrati, quelle che ospitavano l’ufficio Gare e Contratti del Comune, è durato circa un’ora e mezza. Gli inquirenti hanno portato via l’intera documentazione relativa ad un solo appalto, finito sotto la lente della Dda . I faldoni contenenti l’intero iter procedimentale dell’appalto attenzionato sono stati caricati a bordo della Renault Megane degli uomini della Dia di Salerno che si occupano del procedimento penale n. 4660/12/21 .
A questo punto è chiaro che prosegue l’attività degli inquirenti che durante questo mese avrebbero continuato a lavorare convocando varie persone, politici e non solo, acquisendo dichiarazioni ed altro.
Di questi alcuni sarebbero stati ascoltati negli uffici della Procura di Nocera mentre altri sarebbero stati interrogati negli uffici della Dia di Salerno. Secondo indiscrezioni gli inquirenti in questi giorni si sarebbero recati anche presso la ditta che ha effettuato le indagini geologiche durante i lavori del polo scolastico, impresa che sarebbe la stessa che avrebbe effettuato alcuni lavori anche nel cantiere della reindustrializzazione della  ex Copmes, legata ad un ex candidato del sindaco Aliberti. Un esponente della maggioranza presente per puro caso negli uffici comunali adiacenti a quelli dell’accesso ha sottolineato la coincidenza del ritorno della Dia a Scafati dopo un mese e l’avvio della procedura di decadenza avviata dal sindaco, decadenza che salvo imprevisti dovrebbe essere discussa durante il prossimo consiglio comunale anche se qualcuno preferirebbe, vista la delicatezza dell’argomento, un consiglio comunale ad hoc monotematico sull’argomento decadenza .

 

Consiglia