Scafati. Bilancio, una battaglia a colpi di emendamenti: ecco cosa taglierà Palazzo Mayer

Scritto da , 28 maggio 2016

Di Adriano Falanga

Una ventina di giorni è si ritornerà in aula per il voto al Rendiconto 2015, che com’è noto, ha certificato il pre dissesto dell’Ente. Colpa degli incassi a rilento secondo il primo cittadino, colpa di una spesa schizzata alle stelle, secondo l’opposizione. Da contorno, la relazione degli ispettori del Ministero delle Finanze che hanno contestato i conti del periodo 2010-14, ritenendoli di non facile comprensione ed evidenziando 24 punti di contestazione. Si attendono ancora le controdeduzioni di Giacomo Cacchione, responsabile del servizio Finanziario. Il voto al Consuntivo 2015 è propedeutico al Bilancio di previsione 2016. Se Palazzo Mayer non dimostrerà di adoperare misure concrete per il contenimento della spesa, Pasquale Aliberti rischia seriamente di non trovare i voti necessari, e di finire sotto (e a casa) per mano di parte della sua stessa maggioranza. Fioccano allora gli emendamenti al Previsionale. Sono 13, a firma di Teresa Formisano, Alfonso Pisacane, Stefano Cirillo, Bruno Pagano, Daniela Ugliano, Pasquale De Quattro. Più che tagli finalizzati al contenimento della spesa, le proposte sono modifiche che spostano somme da impegnare da un capitolo all’altro, senza però variare i saldi. In poche parole, si punta ad una razionalizzazione della spesa, cercando di non farsi trovare impreparati sulle spese impreviste. Fa “carosello” Palazzo Mayer, attraverso il potenziamento del fondo passività potenziali. Un salvadanaio per gli imprevisti, da rimpinguare attraverso tagli ad alcune voci di costo. Non calando però la spesa totale, non dovrebbero calare neanche le imposte per gli scafatesi, questo è doveroso specificarlo, e del resto come potrebbe essere diversamente, in un Comune chiamato a risanare?

l'assessore Raffaele Sicignano

“È vero non cambiano i saldi, ma tutti i tagli che sono confluiti nel fondo passività potenziali faranno da scudo per eventuali debiti. Sostanzialmente sono risorse che non possono essere spese se non per pagare debiti futuri” conferma Raffaele Sicignano, assessore al Bilancio. “Tale fondo di circa 300 mila euro sarà raddoppiato a fine luglio quando ci sarà il momento di verifica sugli equilibri di bilancio. Ci sono stati tagli ai dirigenti, alle posizioni organizzative e credo che ci sarà anche un taglio ai compensi della giunta. Come dissi qualche giorno fa “quando la politica o un cda di una partecipata non raggiunge i propri obiettivi credo che sia lecito rivedere gli stessi, riprogrammando le risorse e mettendo in discussione anche il proprio ruolo a cominciare dal mio” – continua Sicignano – Per quanto concerne altri tagli effettuati, è stata ridotta la cifra dell’ attività di comunicazione, anche il nucleo di valutazione è stato ridotto nei compensi e nei numeri, ma il consiglio comunale è sovrano e quindi tutto può essere ancora migliorato e questo sarà il mio indirizzo politico”. Restano ancora da definire le proposte di Identità Scafatese (diverse dagli emendamenti presentati) che vanno nella direzione di rimescolare gli equilibri politici, passando attraverso l’azzeramento di dirigenti e cda. Perché sono queste le “condizioni” per la quadra al consuntivo, diversamente, si può anche andare a casa. Il gruppo Identità Scafatese è legato proprio a Sicignano e il suo ottimismo potrebbe anche essere segno di una probabile distensione, a siglare una probabile tregua.

PALAZZO MAYER, A RISCHIO ANCHE LA …CARTA IGIENICA

4-municipioPiù che tagliare, Palazzo Mayer pensa al potenziamento di un cospicuo salvadanaio. Fondi riservati per gli imprevisti futuri, grazie al contenimento della spesa. Vediamo nel dettaglio quali e su quali capitoli. Primo emendamento va a coprire l’aumento della spesa per utenze e canoni di telefonia, i 52 mila euro previsti saranno garantiti, tra l’altro, dal taglio del nucleo di valutazione (25 mila euro) tagli alla pinacoteca-archivio storico (7.500) e dalla soppressione del cda di Scafati Solidale (5.000). I 10 mila euro per il fondo Protezione Civile (forse pochi, per una città a rischio idrogeologico) saranno coperti da altrettanti tagli alle transazioni legali. Previsti anche 10 mila euro per la vigilanza in Villa Comunale, da reperire attraverso il taglio a generiche “spese per servizi”. Una maggiore spesa di centomila euro per le bollette dell’energia elettrica sarà coperta dal taglio della convenzione con canile privato (10 mila), indennità di posizione dei dirigenti (20 mila euro) taglio del fondo salario accessorio (30 mila) manutenzione straordinaria degli immobili comunali (40 mila). Il fondo passività potenziali sarà di 250 mila euro, e servirà da “salvadanaio” per spese impreviste future, ma c’è anche ci vede dentro, ben nascosta, un’opera pubblica da realizzarsi a San Pietro. I fondi necessari saranno reperiti da questi tagli: 5 mila dal piano della comunicazione, 110 mila euro dalla mancata manutenzione straordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione, 130 mila dal taglio del fondo di compartecipazione al Fua, ulteriori 5 mila euro dal risparmio sul materiale igienico sanitario. Si rischia di portarsi la carta igienica da casa a Palazzo Mayer. Previsto anche un fondo espropri e servitù onerose di 105 mila euro, coperto da questi tagli: 5 mila euro dalla manutenzione viaria, 15 mila euro da prestazioni di servizi, 20 mila euro dall’adeguamento legge 626/94 (adeguamento impianti elettrici), 10 mila euro dalla manutenzione straordinaria immobili comunali, e 50 mila euro dal rinvio della manutenzione straordinaria della caserma dei Carabinieri. Addio al nuovo impianto di videosorveglianza, i 100 mila euro previsti saranno dirottati sulla manutenzione straordinaria viaria, sulla manutenzione scuole e immobili comunali. Nel complesso poca cosa, rispetto a chi si aspettava la netta sforbiciata alle retribuzioni di giunta e dirigenti, nessun taglio ai cda, se non quello già in atto (e inutile) di Scafati Solidale. Nessuna sforbiciata agli incarichi esterni, che solo per la voce Avvocatura sono costati oltre 100 mila euro nell’ultimo trimestre, nessuna buona notizia per i Vigili Urbani, e anche sicurezza e protezione civile ne escono malconce. L’ultima parola spetta però al consiglio comunale, e solo dopo il parere del collegio dei Revisori contabili.

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