Scafati. Beni confiscati alla camorra, è polemica

Scritto da , 12 Agosto 2015
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Di Adriano Falanga

La recente elezione dell’onorevole Monica Paolino a Presidente della Commissione regionale anticamorra e Beni confiscati è stato da input per la giunta comunale (guidata, com’è noto, dal sindaco e marito Pasquale Aliberti) per la creazione di un settore ad hoc, che possa fungere da “ponte di raccordo” tra Regione e Comune. La notizia suscita perplessità da Michele Grimaldi. “A Scafati vi sono 16 beni confiscati alla camorra. Il Sindaco ci informa che dopo quasi 8 anni di sindacato la Giunta Comunale ha istituito “in invarianza di costi” un nuovo settore destinato alla gestione e valorizzazione dei beni comunali e confiscati. E che ad oggi non è stato possibile utilizzare quei beni per mancanza di finanziamenti e di bandi mirati sul tema – scrive sul suo blog il dirigente regionale del Pd  – Ci sorge il dubbio che l’urgenza sia sopravvenuta dopo la nomina della consorte Paolino a Presidente della commissione regionale. A questo punto noi scafatesi dovremmo sperare che prima o poi la signora Aliberti venga eletta presidente della commissione sanità, o ambiente, o attività produttive: volete vedere mai che d’improvviso, l’amministrazione si mobiliterebbe per riaprire l’ospedale, o risanare il fiume Sarno, o chiedere finalmente i fondi regionali per far ripartire il Piano d’insediamento produttivo?”.

Grimaldi, che molto probabilmente dopo la pausa estiva siederà in consiglio comunale subentrando a Vittorio D’Alessandro, aggiunge ancora: “Ricordiamo ad Aliberti che i fondi per il riutilizzo dei beni confiscati non hanno bisogno di bandi ad hoc, ma possono essere richiesti e attinti dallo specifico capitolo di spesa dei fondi europei FESR: sempre che si abbia, ovviamente, sia un progetto valido che la vera volontà di metterlo in atto. Tant’è che lo stesso Sindaco Pinocchio in data 4 maggio 2012, udito dall’allora presidente della commissione regionale anticamorra, Gianfranco Valiante, dichiarava <<Ho portato una delibera di giunta che è del 18-05-2011 alla quale è seguito un progetto che stiamo presentando e presenteremo da qui a 15 giorni per farcelo finanziare con i fondi del Pon sicurezza>> – prosegue ancora Grimaldi – quando all’amministrazione di Scafati tramite il progetto “You and me” del Ministero delle politiche giovanili, giunsero un po’ di fondi per far partire i lavori di messa in sicurezza del bene confiscato, Aliberti pensò bene di dirottarli per la costruzione dei “camerini” di Scafati Solidale. Questione di volontà politica, che pare che ad Aliberti manchi proprio su questo tema: basti solo pensare, come ultimo esempio, che a differenza di moltissime altre città, sul sito del comune di Scafati non vi è un elenco dei beni confiscati” conclude il suo lungo post Michele Grimaldi.

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