Scafati. Assist di Fdi alle dimissioni prima del 13 dicembre. Pd contrario: “deve dimettersi Aliberti”

Scritto da , 11 dicembre 2015

Di Adriano Falanga

Mentre la maggioranza cerca una via d’uscita, chiaramente a favore del terzo mandato del primo cittadino, l’opposizione ha una diversa posizione sulla sfida alle dimissioni collettive. Raccolgono l’invito Cristoforo Salvati e Mario Santocchio per Fratelli D’Italia, disposti anche a dimettersi prima del 16 dicembre, concedendo quindi ad Aliberti di potersi ricandidare. “disposti per il bene del paese  ad andare dal notaio prima del  16 dicembre. Scafati ha bisogno di un nuovo sindaco che si dedica al governo locale e che riesca a portare avanti con sobrietà e con capacità gli strumenti che creano sviluppo – spiegano in una nota i due esponenti di minoranza –  pensiamo al Pip, al decollo definitivo dell’ex Copmes, al Puc ed infine a riportare nella piena funzionalità il nostro ospedale. Tutte cose che con Aliberti non si sono fatte perché’ ha pensato solo alla carriera polita sua e della famiglia”. Insiste invece con il chiedere le dimissioni il Partito Democratico. “Il “coupe de theatre” non è riuscito nel Consiglio Comunale soltanto grazie alla compattezza e al senso di responsabilità delle opposizioni, che hanno bloccato l’estremo, penoso e disperato tentativo di Aliberti di sovvertire un consiglio comunale regolarmente convocato e validamente costituito – così Marco Cucurachi – Non gli resta che optare per le dimissioni, spiegando però alla Città che tale scelta è la conseguenza del fallimento politico della sua gestione: ospedale chiuso, Pip bloccato, Puc bocciato, Polo Scolastico sequestrato, ex Copmes chiusa, centro storico abbandonato”. Sulla stessa posizione anche il collega Michele Grimaldi: “Aliberti ha fallito su tutto, finanche sulla farsa della decadenza. Ed ha costretto la città tutta ad essere bloccata per mesi sulla vicenda della decadenza, che riguarda solo una sua esigenza personale. Deve fare solo una cosa, nel rispetto di Scafati, degli scafatesi e anche della sua maggioranza: dimettersi”. Non teme le dimissioni Michele Raviotta, da acerrimo oppositore oggi è diventato strenuo sostenitore di Pasquale Aliberti: “non ho problemi a dimettermi, certo adesso l’opposizione deve essere conseguenziale e dimettersi come ha sempre dichiarato, anche mercoledi sera”.

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