Scafati. Allarme topi e zanzare, canale Bottaro e Polo Scolastico sotto accusa

Scritto da , 14 maggio 2016

Di Adriano Falanga

E’ allarme topi e zanzare a Scafati. Sia in periferia che al centro città sono numerosi gli avvistamenti di grossi topi di fogna che girano, anche durante il giorno e in luoghi affollati, in cerca di cibo. Villa Comunale, giardini di palazzo Mayer (sede del Comune), piazza Vittorio Veneto e spazio antistate la scuola elementare Capoluogo sono state più volte location di spavaldi topi, spesso in buona salute, considerate le dimensioni. Sul piede di guerra i commercianti e le famiglie degli alunni delle scuole situate in zona, che più di una volta sono entrati quasi a contatto con i ratti. “Non ne avevo mai visti di così grossi, girare indisturbati per la città, non curanti del traffico e delle persone – spiega Anna, commessa del centro città – è come se fossero abituati alla presenza dell’uomo, e questo è inquietante”. La donna racconta di averne soppressi tre solo nell’ultimo mese: “ma oramai ho paura di lasciare la porta del negozio aperta, perché provengono sempre dalla strada”. Sotto accusa finiscono le prime giornate di caldo, e i rifiuti spesso lasciati sul marciapiede. “La gente incivile spesso lascia i sacchi di spazzatura per terra, fuori orario e il più delle volta senza fare una giusta raccolta differenziata – fa notare ancora Anna – in particolare è l’umido, misto a scarti di cibo, che attira i topi”. Palazzo Mayer ha attivato già L’Asl per le opportune operazioni di disinfestazione e derattizzazione della zona, ma i residenti non sono affatto ottimisti. Sotto accusa infatti le pessime condizioni in cui si ritrovano spesso i giardini comunali, la Villa ma soprattutto puntano l’indice verso il canale Bottaro. Il canale è chiuso da tempo ed sotto competenza del Consorzio di Bonifica.

1-bottaroLe sue condizioni sono pietose, acqua stagnante, putrida e malsana, mista ai rifiuti che sia gli incivili che le piene del fiume Sarno deposita, ha formato una vera e propria palude a cielo aperto. Non solo si accompagna ad odori sgradevoli, ma è diventato l’habitat naturale di insetti e topi. Un inferno per i residenti di via Zara e piazza Vittorio Veneto, un vero Eden per gli animali. In particolare la folta vegetazione selvatica che copre il canale per tutta via Zara, con gli acquitrini formatisi nel tempo, è terreno fertile per il proliferare di zanzare, che da queste parti sono presenti durante tutto l’anno. “E’ diventato impossibile vivere qui, e con i primi caldi di stagione non possiamo aprire le finestre per respirare aria pulita – si lamenta la signora Virginia – pulita di cosa poi? Siamo seriamente preoccupati per la nostra salute”. La competenza del Bottaro è del Consorzio di Bonifica, il quale di rado, ma molto di rado, si limita soltanto a tagliare le erbacce dal tratto sottostante il ponte in piazza Vittorio Veneto. Ma lo schifo resta, perché tagliare non equivale a bonificare. Di contro l’ufficio Ambiente di palazzo Mayer sembra essersi “rassegnato” al lassismo del consorzio, e ai “provvederemo” dei ripetuti solleciti. “Il sindaco dovrebbe impuntarsi e protestare di più – così Michele, arzillo pensionato solito sostare in piazza durante le giornate di tepore – lui è la prima autorità sanitaria cittadina, e dovrebbe preoccuparsi di più di ciò che ristagna sotto le finestre del Comune e dei residenti di via Zara”. Agli appelli però non segue mai una concreta risposta: “e allora si vada in Procura a denunciare chi è responsabile. Perché non convocare un tavolo congiunto tra Comune, Asl, Arcadis e Consorzio?” si domanda Michele.

SOTTO ACCUSA ANCHE IL CANTIERE DEL POLO, AMBRUNZO INTERROGA IL SINDACO

2-polo erbaIl proliferare dei topi non è dovuto soltanto alla palude del canale Bottaro in disuso. I residenti puntano l’indice anche sul cantiere abbandonato del Polo Scolastico. Un enorme ammasso di materiale di risulta e rifiuti edili (circa 12 mila metri cubi) lasciati all’addiaccio, tra vento e pioggia. Tutto questo a due passi dal centro e praticamente sotto le finestre del plesso Capoluogo, che ospita le scuole elementari. L’area del Polo oramai si è trasformata in una steppa di arbusti e vegetazione selvatica. Anche qui l’habitat ideale di topi e loro simili. Un cantiere che oltre a rappresentare il fallimento di uno dei progetti più ambiziosi dell’amministrazione Aliberti, sta amplificando l’allarme per il rischio igienico sanitario in cui vive l’intero perimetro del centro città. La bonifica del sito è stata appaltata fin dall’ottobre 2015, ad un’azienda di Baronissi, ma la lentezza della burocrazia ha fatto sì che ad oggi nulla è stato ancora rimosso, e neanche vi è mai stata una messa in sicurezza del materiale di risulta, che seppur è risultato essere inerte, rappresenta comunque il mezzo di proliferazione di topi ed insetti, oltre a veicolo di polveri edili, dannose per chi soffre d’asma e tutto questo sotto le finestre della scuola elementare. Il lassismo dell’amministrazione comincia a preoccupare gli scafatesi interessati dal problema. E dalle file del Pd il consigliere Michelangelo Ambrunzo lancia l’allarme “zanzara tigre”. “Considerato che con la stagione primaverile, in particolar modo quest’ anno, si assiste al proliferare delle zanzare, sia ordinarie sia del tipo denominato “tigre”, particolarmente aggressive e in grado di suscitare particolare disagio ai cittadini – scrive in una interrogazione al primo cittadino l’esponente di opposizione  si rende necessario mettere in atto azioni di contrasto efficaci a contenere i disagi; Ritenuto che, trattandosi di situazioni che si reiterano, l’Amministrazione abbia programmato interventi in grado di prevenire la fase acuta del problema”. Nel dettaglio, Ambrunzo chiede all’esecutivo: “Quali sono i progetti operativi messi a punto dall’Amministrazione per fronteggiare la proliferazione delle zanzare in tutto il territorio comunale, se è stata effettuata una disinfestazione per agire sullo stadio larvale delle zanzare e quali sono gli interventi periodici previsti nella zona di cui sopra, se viene messo a punto un trattamento specifico per le zanzare denominate “tigre” che sono causa di particolari disagi per i residenti”.

Consiglia