Scafati. Allagamenti, ogni volta si rischia la tragedia. Aliberti scrive al Prefetto

Scritto da , 21 ottobre 2015

Di Adriano Falanga

Non è chiaro se si tratta di pazienza o di rassegnazione, ma gli scafatesi sembrano averci fatto l’abitudine a restare bloccati nei giorni di pioggia. L’allarme è oramai costante, non bastano più giorni intensi, ma ci vogliono dieci minuti fitti e la città intera si paralizza. Diventa tutto maledettamente difficile, uscire per andare a lavoro, accompagnare i figli a scuola, oltre a ritrovarsi case, negozi, box e auto sommersi da acqua. Salta la viabilità, e anche un mezzo di soccorso ha non poche difficoltà a raggiungere un punto di chiamata. Criticità notevoli, che rischiano di trasformarsi ogni volta in tragedia. Una città intera in preda all’incapacità delle Istituzioni di fornire risposte immediate. Non da meno un rischio sanitario dovuto ai depositi dei fanghi che lascia il Sarno ad ogni esondazione. E’ chiaro che non basta affatto chiudere le scuole, oppure annunciare lo stato d’allerta. Quella che era un’impressione, appare lentamente come certezza: Scafati si allaga troppo facilmente, perché? Quali le cause? Una risposta la fornisce il primo cittadino Pasquale Aliberti, che parla di dragaggi a monte che aumenterebbero la portata d’acqua che defluisce a Scafati. Presa carta e penna, il sindaco interpella il Prefetto. “Dragare a macchia di leopardo per risolvere singole situazioni vuol dire peggiorarne delle altre. A Scafati con poche gocce d’acqua ci allaghiamo più di altri anni in alcuni punti nevralgici come Piazza Garibaldi e via Ortalonga – spiega Aliberti –  Di fronte al silenzio della Regione e degli enti sovracomunali l’unica speranza è che si possa organizzare un tavolo tecnico serio e produttivo nell’interesse di tutti. Il nostro punto di riferimento a questo punto rimane solo il Prefetto a cui abbiamo scritto”. Ogni bollettino meteo avverso a Scafati diventa un allarme. Nella giornata di ieri si è rischiato l’allagamento del Palazzo Comunale e dell’intero centro storico, a causa di una spaventosa piena che ha trascinato con se detriti e rifiuti, accumulatisi all’altezza delle chiuse della Traversa Scafati, nei pressi dello storico ponte di Piazza Vittorio Veneto. Una tensione palpabile che è sfumata solo quando il cielo ha mostrato schiarite. Vigili Urbani impegnati fin dalle 5 del mattino, a monitorare le aree a rischio quali via Roma, piazza Garibaldi, via Passanti, via Nuova San Marzano, via Terze, via Lo Porto. Tutte finite puntualmente sott’acqua. Protestano i genitori, costretti ad accompagnare i figli a scuola nonostante i disagi. Considerato il problema, è chiaro anche che non è praticabile la chiusura delle scuole anche nei giorni di ordinario maltempo. Il problema purtroppo non è la pioggia abbondante, ma la città, incapace oramai di gestirla.

1-fiume sarno ingrossato

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