Scafati. Allagamenti, l’emergenza continua. “Lo scaricabarile è inutile”, le proposte della politica

Scritto da , 13 ottobre 2015

Di Adriano Falanga

Sarà un brutto inverno per gli scafatesi, alle prese con gli allagamenti ogni qualvolta si registrerà una giornata di pioggia copiosa, o anche una mezz’oretta di “bomba d’acqua”. Allagamenti ma anche esondazioni del Sarno, un binomio tristemente perfetto che rende impossibile vivere e precarizza la qualità della vita. I danni alle attività commerciali e colture agricole sono rilevanti, ma non possono essere trascurati anche i danni ai privati, ai box auto, alle cantine, e quelli relativi all’impossibilità di uscire da casa. Da non trascurare assolutamente l’impossibilità dei mezzi di soccorso del 118 di raggiungere alcune zone cittadine. L’amministrazione si rifugia dietro i lavori della rete fognaria, ma questa è una soluzione a lungo termine ed oggi si è chiamati ad affrontare il problema quotidiano.

Ad esempio, perché non pensare al potenziamento di uomini e mezzi della Protezione Civile? Questa voce di Bilancio è coperta dagli introiti della Tasi e Palazzo Mayer, nel 2015, ha pensato di destinare solo 16 mila euro (8 mila nel 2014).  Non si tratta di mettere su una caccia al colpevole, ma se è vero che i fenomeni di oggi sono frutto della speculazione edilizia di ieri, è vero anche che nel mentre passeranno tre anni per il completamento dei lavori fognari neanche si può pensare di chiudere gli occhi di fronte ai danni rilevanti che subisce un’intera città, dai disagi di ordine pubblico a quelli commerciali, senza trascurare il rischio sanitario legato al deposito dei fanghi del fiume e al contatti di questi con le coltivazioni. Da qui l’appello di Scafati in Movimento all’amministrazione comunale, di ridurre, se non azzerare, le imposte comunali a chi è costretto a far fronte economicamente ai danni. “Inutile le perizie di tecnici esterni, costosi e burocratizzati. Il Comune può avvalersi dei suoi tecnici per periziare i danni e aiutare i danneggiati. Da via Passanti a via Cesare Battisti, arrivando in pieno centro a Piazza Vittorio Veneto e Piazza Garibaldi, senza trascurare le periferie e i fondi agricoli – proseguono gli attivisti – è da irresponsabili, se non demagogico, fare lo scari barile di fronte a chi chiede aiuto”.

Tari o Tasi azzerate o congelate per chi è costretto a far fronte ai danni, è quanto propone anche il Pd. “Il sindaco ci chiede di pazientare ancora  perché i lavori della rete fognaria sono iniziati – spiega Margherita Rinaldi, segretaria cittadina – Intanto non si fa alcun intervento, anche parziale, di pulizia dei canali o di dragaggio che, benché non risolutivo, potrebbe sicuramente  ridurre le conseguenze delle piogge  e contenere gli allagamenti. Nessuna ipotesi di sgravi fiscali o di agevolazioni da parte del Comune per i cittadini e i commercianti che subiscono danni anche ingenti ad abitazioni e merci a causa dei ripetuti allagamenti. Questa Amministrazione e’ inadempiente o in ritardo su tutto e ancora chiede  pazienza  ai cittadini senza mai dare risposte concrete”.

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