Scafati. “Aliberti si dimetta ed eviti ulteriori danni all’Ente e all’immagine della città”

Scritto da , 18 dicembre 2015

Di Adriano Falanga

E’ durata quattro giorni la “tregua” politica tra maggioranza e opposizione. E mentre Aliberti sarebbe in procinto di rimettere assieme i “cocci” della sua amministrazione, attraverso una rimodulazione della Giunta e pare, sostituendo anche il vicesindaco Giancarlo Fele, si alimenta di nuovo la fiammella dell’arrivo di una commissione d’accesso prefettizia, che potrebbe portare la città allo scioglimento per infiltrazione mafiosa e al suo commissariamento. Fratelli d’Italia annuncia una protesta istituzionale. “Oltre a chiedere le immediate dimissioni del Sindaco per scongiurare ulteriori danni all’immagine istituzionale dell’ente da lui rappresentato – scrivono in una nota Cristoforo Salvati e Mario Santocchio – abbandoneremo le Commissioni Consiliari in segno di protesta, visto anche il clima pesante che gli uomini dell’opposizione stanno vivendo negli ultimi mesi dopo l’episodio all’ex consigliere D’Alessandro e il proiettile al Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Coppola e dopo la  monotematicità ossessiva della decadenza per consentire il terzo mandato ad Aliberti”. Lanciano un appello i due esponenti dell’opposizione: “alla parte autonoma ed onesta intellettualmente della maggioranza, che non può restare inerte e comodamente garantista di fronte a tali gravi accadimenti”. Dal Partito Democratico invece: “Se da mesi stiamo chiedendo le dimissioni di Aliberti è anche per scongiurare un rischio di questo tipo che, dopo i gravissimi reati ipotizzati dalla Dda di Salerno, era e rimane altissimo. Aliberti invece attribuisce all’opposizione, in particolare al Pd, la colpa di tutte le vicende giudiziarie che lo coinvolgono parlando di attacchi violenti di cui aveva addirittura paura”.

Dalla segreteria e dal gruppo consiliare composto da Marco Cucurachi, Michele Grimaldi, Nicola Pesce, Michelangelo Ambrunzo l’ennesima richiesta di dimissioni. “Dal totale fallimento amministrativo della sua gestione, al livello di indebitamento dell’Ente che peserà per almeno un trentennio sulle prossime generazioni. Ora anche il pericolo di uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Si dimetta subito ed eviti alla città, la vergogna finale del suo sindacato”. “Non fu un caso che pochi giorni dopo il terremoto giudiziario che colpì la città ci recammo in Prefettura per chiedere una commissione d’accesso per far luce sulle ombre che calavano nella nostra città”, così Francesco Carotenuto, Scafati Arancione. Chiede il voto anche Giuseppe Sarconio, per Scafati in Movimento: “Si continua a non parlare dei veri problemi che questa città e i suoi cittadini subiscono quotidianamente.  Tutti a casa non è più un semplice slogan ma è diventato una necessità soprattutto dopo gli ultimi fatti accaduti”.

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