Scafati. Aliberti ostaggio dei suoi consiglieri. Restano gli assessori, spunta il nome di Teresa Formisano

Scritto da , 15 Gennaio 2016
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Di Adriano Falanga

Alla fine la montagna ha partorito un topolino, e da “guerre stellari” si è arrivati ad una battaglia navale. Una crisi di maggioranza rientrata, perché Pasquale Aliberti ha trovato davanti a se una squadra disposta al confronto, più che allo scontro. Ma un dato emerge ed è palese, c’è poca “accondiscenza a prescindere”. Mai prima della decadenza i consiglieri alibertiani avevano messo in discussione le indicazioni del loro leader, oggi invece la musica è cambiata e più o meno tutti si sentono direttori d’orchestra. Nessun azzeramento di giunta, e l’assessorato resta (contrariamente a quanto detto da Aliberti) un “posto fisso”. A cambiare saranno invece le deleghe, non i delegati. Nel corso della riunione di maggioranza di mercoledi sera è stato quasi deciso che ad entrare sarà una quota rosa, e non necessariamente uscirà Antonio Pignataro. Una fetta di consiglieri prima di decidere “chi”, vuole capire il “come”, stabilendo un criterio preciso. Appare ben presto palese che “senza voti non si siede in giunta”, o meglio, entrerà chi è stato eletto. Un criterio che mette fuori gioco le aspirazioni di Brigida Marra, apparsa defilata e piuttosto contrariata. Purtroppo la sua candidatura non ha trovato neanche un forte riscontro tra i suoi.

Molto probabilmente il nome che “lascerà la giunta” sarà votato a scrutinio segreto la prossima settimana, una sorta di “nomination” alla Grande Fratello, e sembra che al ballottaggio ci arriveranno in tre: Diego Chirico, Antonio Pignataro e Antonio Fogliame. Ed è proprio Fogliame a rischiare di più, in quanto sembra godere della sola fiducia del sindaco. Spunta, anche se non espressamente detto, la velleità di Teresa Formisano, una sponsorizzazione più alibertiana che frutto di convincimento personale. Ma il giorno dopo Mimmo Casciello sembra chiudere ogni ragionamento: “la mia proposta di assessorato esterno “Donna” è l’unica rimasta sul tavolo della maggioranza ed al momento è in attesa di risposta”. Difficilmente però sarà permesso l’entrata di un non eletto, del resto, è lo stesso motivo per cui la Marra è destinata a restare consigliere comunale. Gli alibertiani però hanno riconosciuto la velleità e i “meriti” del consigliere di Cappelle, non si esclude che il primo cittadino potrebbe riservagli un importante pacchetto di deleghe. Già, perché il quadro che emerge è proprio questo, nessun assessore (o quasi) fatto fuori, e più che azzeramento, ci sarà una rimodulazione delle deleghe. Una scelta che riporta in essere anche la sfiducia al presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola, oltre che rimettere in discussione il vice sindacato di Giancarlo Fele, assente per motivi familiari. La sensazione però è sempre la stessa, se si vuole andare avanti non bisogna fare rivoluzioni, e soprattutto, Fele sta bene dov’è. Anche la mozione di sfiducia verso il primo cittadino, da portare in consiglio comunale, rischia di essere archiviata. Diversi consiglieri di maggioranza hanno infatti posto una riflessione: “noi firmiamo una sfiducia al sindaco per poi votarla contro in consiglio comunale?”, o meglio, votare contro se stessi? Una scelta che esporrebbe la squadra di governo a “feroci” critiche della minoranza.

Intanto rischia di passare Gennaio, e la verifica di maggioranza annunciata da Aliberti “subito dopo l’Epifania” ancora non c’è stata. Qualcuno l’ha fatto notare, paventando il rischio di impantanarsi sul tema giunta come avvenuto con la decadenza. Quanto all’azzeramento delle partecipate, è confermato il rinnovo del consiglio di amministrazione di Scafati Solidale, tutti e tre i componenti sono destinati a fare le valigie: Andrea Granata, Luca Celiberti e Raffaele Di Rosa. Al momento non sono stati fatti nomi, anche se qualche consigliere starebbe cercando sponda per la nomina del presidente. Da fare anche un nome per il cda del Consorzio delle Farmacie, in sostituzione dell’ex assessore Filippo Accardi. Infine, azzerati per naturale scadenza il Nucleo di Valutazione e il Controllo di Gestione. I due organismi che verificano e controllano il lavoro dei dirigenti, stabilendo anche la loro retribuzione, subiranno un radicale mutamento. Si andrà alla scelta tramite manifestazione di interesse pubblica, attraverso curriculum. Appuntamento a settimana prossima.

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