Scafati. “Aliberti faccia luce sulla Ex Copmes e sulla Stu”

Scritto da , 16 novembre 2016
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Di Adriano Falanga

“Aliberti deve venire in consiglio comunale e fare piena chiarezza sulla Scafati Sviluppo, non può venire a discutere solo di decadenza”. Mario Santocchio, consigliere di Fratelli D’Italia, punta l’indice contro la gestione della società di trasformazione urbana che porta avanti, tra non poche difficoltà, la riqualificazione dell’area Ex Copmes. La società a capitale interamente pubblico è stata più volte attenzionata dalle indagini sia della commissione d’accesso che degli uomini dell’antimafia. In ultimo, le dichiarazioni inquietanti del ragioniere capo di Palazzo Mayer, Giacomo Cacchione, al pubblico ministero titolare delle indagini, Vincenzo Montemurro. “Mi fu detto dalla segretaria comunale Immacolata Di Saia, davanti al primo cittadino ed alcuni dirigenti della Stu, di dare una mano alla società, evitando di rilevare nei bilanci della società tutte quelle voci che ne determinavano uno stato di difficoltà, in quanto se così non fosse stato la società non poteva ricevere ulteriori proroghe e pertanto andava chiusa – racconta il dirigente dell’area economico finanziaria a Montemurro, il 9 settembre scorso – mi attenni alle disposizioni perché intimorito dalle pressioni esercitate dalla Di Saia e dal sindaco, che con le stesse modalità mi hanno imposto anche l’erogazione di finanziamenti alla Stu, in parte restituiti”. Giacomo Cacchione è finito anche lui sul registro degli indagati. Secondo Santocchio, nel tempo la società ha ricevuto, illecitamente, finanziamenti per oltre un milione di euro.

1-santocchio_mario“Soldi degli scafatesi, che chissà semmai ritorneranno indietro. A questo punto chi ci dice che l’aumento della Tari non sia servito a coprire i buchi della partecipata?”. Santocchio prosegue: “Il sindaco deve chiarire in consiglio comunale di queste presunte forzature a Cacchione, non dal punto di vista penale, perché per quello c’è già un giudice naturale, ma dal punto di vista amministrativo. I consiglieri non possono essere tenuti all’oscuro delle condizioni delle reale condizioni della Scafati Sviluppo”. Non solo, dopo le dimissioni dell’architetto Maria Gabriella Camera, finita anch’essa indagata, a rilevare il ruolo di Rup della Ex Copmes è stato l’ingegnere Nicola Fienga. “Il dirigente era già collaudatore, quindi passa da controllore a controllato, ma non solo, al suo posto è stato nominato l’architetto Gennaro Cirillo – aggiunge l’ex assessore all’Urbanistica – nulla contro la loro professionalità, ma noi consiglieri queste cose non possiamo venirle a sapere per vie traverse. La verità è che il primo cittadino si è mostrato un incapace a gestire la macchina pubblica, e soprattutto, le società partecipate non sono di proprietà della famiglia Aliberti. Chiedo piena luce, il sindaco venga in consiglio comunale”.

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