Scafati. Addio al Polo Scolastico, la delusione di un’intera città

Scritto da , 20 Gennaio 2016
image_pdfimage_print

Di Adriano Falanga

L’amministrazione dice addio al Polo Scolastico. Nonostante la possibilità di rifinanziare con fondi europei il progetto, i tempi dettati dall’Europa non consentono la realizzazione e rendicontazione dell’opera, ferma oggi al primo stadio di avanzamento lavori e con un’area ancora da bonificare dai rifiuti di risulta emersi dagli scavi, entro marzo 2017. Qualcosa però occorre fare, anche perché non può esisitere un simile scempio in pieno centro, e soprattutto bisogna quantomeno restituire alla città ciò che c’era prima. Da qui la decisione di realizzare, per il momento, il solo palazzetto dello sport. “Il nuovo Accordo di Programma prevede la rendicontazione della spesa entro marzo 2107 – conferma Pasquale Aliberti – E’ il motivo per il quale in queste ore abbiamo ragionato sull’opportunità di realizzare altre opere pubbliche mettendo al centro delle cose da farsi gli edifici scolastici, la riqualificazione urbana e una revisione di una parte del progetto per il Polo Scolastico. Tutte le decisioni saranno prese appena i tecnici si esprimeranno sulle valutazioni suggerite dall’amministrazione”. Venuto meno il Polo, saranno gli istituti scolastici di Bagni e la Anardi di via Melchiade (destinata ad essere abbattuta) ad essere ristrutturate e adeguate alle normative vigenti. La città comunque perde i campi da tennis e l’ex asilo nido, demoliti perché rientranti nel cantiere del “defunto” Polo Scolastico. Sarà poi la magistratura a decidere il destino del contenzioso in essere tra la Tyche srl (impresa appaltatrice) e il Comune di Scafati. L’azienda scafatese ha abbandonato il cantiere raggiunto il primo Sal da 750 mila euro. Il contenzioso è nato per le diverse posizioni su chi doveva bonificare il cantiere dai rifiuti emersi (e che nessuno aveva stimato esserci sotto) dagli scavi. La Tyche chiedeva una rimodulazione del quadro economico, trovando l’opposizione di Palazzo Mayer. La questione, con ogni probabilità, è destinata ad arrivare in consiglio comunale.

Com'era prima

 

 

 

L’ATTACCO DELLA MINORANZA: “ALIBERTI, ENNESIMO FLOP”

3-cucurachi-300x336“Aliberti è un flop, adesso anche il Polo Scolastico non sarà realizzato”. Così Mario Santocchio, che non risparmia pesanti accuse all’indirizzo del primo cittadino. “In tutti questi anni ha pensato solo ad utilizzare il Comune per la sua carriera politica e della moglie portando solo danni per la citta, dalla chiusura dell’Ospedale alla perdita della scuola e del Palazzetto dello sport”. Uno spreco di soldi pubblici, secondo il consigliere di Fdi, riferendosi sia ai progetti comunque pagati che alle opere di demolizione effettuate. “Su chi ha vinto le gare di progettazione andremo fino in fondo perché’ questi non sono serviti alla citta ma solo a rafforzare i rapporti politici di Aliberti – continua ancora Santocchio – anche il tanto sbandierato Urban Center è rimasto lettera morta, dopo che il progetto è costato 400 mila euro. Fallimenti per la città e arricchimento per altri. Venga in Consiglio Comunale a parlare di queste cose e poi un minuto dopo si dimetta se ha ancora un po’ di dignità”. Chiede un consiglio comunale anche Marco Cucurachi, Pd: “per discutere di argomenti seri ed importanti, che, dato da non sottovalutare, sono stati i punti sui quali ha impostato la sua campagna elettorale. Fallita miseramente, grazie al comportamento serio e responsabile delle forze di opposizione la farsa della decadenza, venga a dichiarare il suo fallimento davanti a tutta la Città”. Ed è intenzione delle opposizioni fare pressing politico proprio per chiarire, oltre alla vicenda Polo Scolastico, anche la delicata situazione della riqualificazione Ex Copmes, assieme al Puc e al Pip. “La città deve sapere” chiosano i due consiglieri di minoranza.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->