Scafati. Accardi “trasferito” al CFI. Scafati In Movimento: “Dissidenti passino in minoranza”

Scritto da , 31 luglio 2015
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Di Adriano Falanga

Esce Filippo Accardi, per lui non proprio una bocciatura, ma un “trasferimento” nel Consorzio Farmaceutico Intercomunale. Accardi subentra nel Cda a Maria Rosaria Vitiello, revocata perché nominata in quota Coppola – Vitiello. “Ringrazio il sindaco e la maggioranza per aver condiviso una nomina attinente la mia professione – così l’ex assessore, che è medico – auguri al neo assessore Nicola Acanfora ed al neo consigliere Diego Del Regno. Mi preme soprattutto ringraziare tutto l’organico dell’ufficio scuola, tutti i dirigenti scolastici, i capo area i dipendenti comunali e l’Amministrazione tutta per la loro collaborazione e disponibilità in questo mio anno da assessore”.

Aliberti in aula ha spiegato che la nomina di Acanfora è stata decisa perché “serviva un competente in commercio” e il giovane avvocato, essendo stato presidente dell’omonima commissione, aveva maturato esperienza sul tema. Incalzato dalle opposizioni, Aliberti ha spiegato il perché, a suo dire, l’attuale Giunta non sia vincolata alla legge Delrio che disciplina le quote rosa: “La giunta è stata nominata prima dell’entrata della legge, oggi ho solo fatto un adeguamento”. Il primo cittadino però, alle rimostranze di Fdi, propone e fa approvare un emendamento che lo vincola alla nuova normativa nel momento in cui la giunta dovesse essere azzerata.

Sim: “dissidenti vadano a casa”

“I dissidenti passino all’opposizione” è l’invito che Scafati In Movimento rivolge agli assenti “giustificati” del consiglio comunale. “Assistiamo all’ennesima soap opera tra il sindaco Aliberti e i dissidenti della sua maggioranza Coppola e Cirillo – scrivono in una nota Giuseppe Sarconio e Ivan Piedepalumbo – A questo punto sarebbe forse più giusto e coerente per i due dissidenti o passare all’opposizione definitivamente o lasciare la poltrona e andare a casa”. Dubbi anche sulla staffetta in Giunta tra Filippo Accardi e Nicola Acanfora: “Le solite spartizioni non giustificate da alcuna giusta motivazione se non da una convenienza politica oltretutto senza tenere conto della legge Delrio che obbliga a tener conto delle quote rosa in misura del 40% , quindi mancano ancora all’appello 2 donne. Si poteva optare dunque per un assessorato femminile competente con una scelta di buon senso e rispettando la legge”.

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