Scafati. A rischio i cda di Acse e Scafati Sviluppo. Addio alle provinciali

Scritto da , 3 Dicembre 2016
image_pdfimage_print

Di Adriano Falanga

E’ oramai un’esperienza chiusa, l’arrivo del commissario prefettizio è considerato inevitabile, perché le dimissioni di Pasquale Aliberti non sono una farsa. Gli alibertiani si sono rassegnati, del resto, anche per loro la situazione era diventata difficile da gestire e gli eventi erano oramai precipitati. Anche loro avevano suggerito ad Aliberti di seguire il consiglio degli avvocati, e ritirarsi a vita privata. Cosa che il primo cittadino ha fatto, e dal 28 novembre si è rinchiuso presso la sua abitazione di via Aquino. Non è più tornato a Palazzo Mayer, gli ultimi scampoli di amministrazione sono guidati dal vicesindaco Giancarlo Fele. Si cerca di lasciare alla città almeno una programmazione natalizia decente. Lunedi saranno valutate le sponsorizzazioni presentate, si punta più alla quantità, che al concertone. Ma lunedi Fele sarà chiamato anche a presiedere l’assemblea dei soci dell’Acse. Sul tavolo la nomina del componente del consiglio di amministrazione che andrà a sostituire Mimmo Casciello, dimissionario per evitare la decadenza da consigliere comunale. Oggi ha perso la poltrona da vicepresidente e a giorni anche quella di consigliere. Il cda della società partecipata che si occupa della raccolta dei rifiuti, dei parcheggi e dei servizi cimiteriali è attualmente con due componenti, il presidente Gaspare Mascolo e Maria Teresa Starace. Pare che lo statuto non prevede però quest’evenienza, il cda deve essere sempre in numero dispari, per garantire, ad ogni decisione, una maggioranza certa. In bilico anche la Scafati Sviluppo. La società di trasformazione urbana sembra essersi impantanata sul progetto Ex Copmes, e oltre alle difficoltà finanziarie sono subentrate anche problemi con l’impresa appaltatrice. Attualmente è guidata dal presidente Alfonso di Massa e dall’ad Mario Ametrano. Prima delle dimissioni del sindaco, si vociferava di un Pasquale De Quattro in dirittura d’arrivo all’Acse, oggi non è però certa la sua volontà di accettare l’incarico. Ma nomine a parte, l’arrivo del commissario prefettizio potrebbe far saltare tutti i cda, è infatti sua facoltà decidere se lasciarli oppure revocarli. E le forze politiche di opposizione hanno tutta l’intenzione di chiederne l’azzeramento.

ADDIO PROVINCIALI

2-stefano cirilloErano già pronti i nomi: Brigida Marra per la maggioranza, Stefano Cirillo per il centrodestra di opposizione. Dovevano essere loro due a dividersi i voti dei consiglieri comunali per il rinnovo del consiglio provinciale. Il commissariamento però non solo fa venire meno questa possibilità, ma addirittura comporterà l’assoluta partecipazione della città di Scafati alla tornata elettorale. Nessun rappresentante scafatese, ma neanche nessun delegato, perché Scafati non potrà neanche votare. La tornata elettorale si terrà il prossimo 8 gennaio 2017. Con la legge Delrio possono votare i sindaci e i consiglieri comunali della Provincia di Salerno. Possono essere eletti alla carica di componenti del Consiglio Provinciale i sindaci e i consiglieri comunali. Le liste dovranno essere presentate presso l’ufficio elettorale di Palazzo Sant’Agostino entro le ore 12 di lunedì 19 dicembre 2016. E il commissariamento del Comune lascia Scafati fuori rappresentanza diretta, un buco legislativo forse non previsto che rischia di non vedere nessun esponente scafatese in lista, e non solo, nessuno potrà votare, non essendoci più consiglieri comunali in carica. Scafati, terzo comune della Provincia e primo dell’agro nocerino, resterà fuori dai giochi. Gran brutta cosa.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->