Scafati. A quelli del fiume Sarno si aggiungono i miasmi del sito di stoccaggio

Scritto da , 15 Agosto 2015
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SCAFATI. I miasmi e l’ inquinamento ambientale in città non sono solo legati al fiume Sarno. A Scafati è sempre più difficile riuscire a trovare zone dove non vi siano problemi di vivibilità in termini di ambientali. Non bastava il trentennale e mai risolto problema del Sarno con il suo inquinamento: da alcuni anni esiste in città un altro posto dove vivere “a porte aperte” è quasi impossibile. Stiamo parlando della zona che si trova tra via Delle Industrie e via Sant’Antonio Abate, dove è situato un sito di stoccaggio, quello della società “Helios”, che sta creando sempre più disagi agli abitanti della zona.
Più passa il tempo e più il problema si amplia. Infatti, sembrava una problematica che affliggesse solo i residenti posti più in prossimità dell’azienda ma ora il disagio si è esteso sempre di più.
Gli abitanti della zona hanno più volte segnalato il disagio all’amministrazione comunale ma nulla è stato fatto. Alcuni sono giunti sino al punto di mettere in vendita la propria abitazione, frutto di anni di sacrifici, solo che oltre al danno si è aggiunta il beffa. Il valore degli immobili in zona è sceso  anche del 40%  appunto per queste condizioni ambientali sopraggiunte alla loro edificazione.
Non bastano i rimedi dell’azienda che ha posizionato degli abbattitore aerei per attenuare i cattivi odori che escono dagli impianti: del resto questo stesso rimedio, proprio a Scafati, era stato sperimentato senza successo anni fa sul Sarno.
Da qualche mese però la zona interessata dai miasmi si è ampliata, tanto che si è deciso di passare ad una raccolta firme per dare più forza alla risoluzione e segnalazione delle esigenze dei cittadini.
L’area irrespirabile si estende anche verso la zona di via Calvanese.
Appena terminata la raccolta firme per avere dei riscontri a tutela della salute della pubblica da parte delle autorità preposte non si esclude qualche manifestazione dinanzi all’ azienda o in Comune affinché si intervenga e possano rivivere la possibilità di poter dormire con le finestre aperte e non barricati in casa.
Scafati, primo comune dell’Agro nocerino non può permettere situazioni di emergenza ambientale come questa e del resto anche del Sarno. Va ricordato, inoltre, che nei pressi di via Delle industrie passa anche, a un centinaio di metri, il canale San Tommaso, o meglio la fogna San Tommaso, come è stata ridotta dagli scarichi abusivi e anche quelle regolari di un’intera città come Angri che inquinano a più non posso.
Gennaro Avagnano

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