Sarno. Lo Stato risarcirà le vittime della frana

Scritto da , 6 dicembre 2015

SARNO. Risarcimento ai familiari delle vittime della frana del 5 maggio 1998 ci penserà lo Stato se passerà un emendamento presentato dal gruppo del Pd alla Camera hal Ddl Stabilità 2016, già dichiarato ammissibile e attualmente all’esame della Commissione Bilancio. L’emendamento prevede uno stanziamento di diversi milioni di euro per il risarcimento dei danni, in favore di tutti i familiari delle vittime della frana del 1998 e per il rimborso delle somme anticipate dal Comune di Sarno, facendo ricadere gli oneri economici sullo Stato e salvando l’ente da un eventuale dissesto finanziario. In caso di approvazione, l’emendamento consentirà ai familiari delle vittime di ricevere il doveroso risarcimento economico, dopo anni di attese e giuste rivendicazioni. L’intervento parlamentare è reso possibile anche grazie alla mediazione di Piercamillo Falasca, professionista sarnese da anni inserito nell’apparato governativo, che ha collaborato con l’avvocato Eutilia Viscardi, Assessore al Contenzioso e membro della direzione regionale del Pd, nella stesura dell’emendamento. Il sindaco Canfora ha ringraziato in particolare il vicepresidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, Edoardo Fanucci, che con grande umanità e determinazione si è fatto promotore e primo firmatario dell’emendamento, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti e gli onorevoli Fabio Melilli, Tino Iannuzzi, Susanna Tartaglione, Simone Valiante, sottoscrittori dell’emendamento. Una menzione speciale va aa. Falasca, per il lavoro che sta svolgendo. «Questa amministrazione, che vanta al suo interno il dott. Roberto Robustelli, capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico, sopravvissuto miracolosamente agli eventi franosi, -scrive Canfora- ha sempre avuto a cuore il problema dei risarcimenti dei familiari delle vittime ed aveva già, con grande sacrificio, provveduto in loro favore al pagamento di milioni di euro. Gli esponenti del Parlamento e del Governo nazionale e tutta l’amministrazione hanno la piena consapevolezza che nessuno potrà restituire ai familiari i loro cari, tragicamente deceduti, e che il valore di una vita umana è assolutamente incalcolabile».

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