SARNO. Inaugura oggi l’Orto botanico su un terreno confiscato

Scritto da , 8 aprile 2016
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SARNO. Da una parte l’amministrazione comunale sarnese annuncia l’inaugurazione dell’orto botanico in via Sarno Palma, su un terreno confiscato alla camorra, dall’altra non si fa attendere l’attacco del consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Agovino che accusa l’amministrazione di appropriarsi di progetti non loro, ma progettati dalla precedente amministrazione di centrodestra. L’inaugurazione della struttura è in programma oggi 8 aprile, alle ore 10.30, in via Sarno Palma, località La Marmora. Il progetto nasce su iniziativa dell’associazione Porta Aperta Onlus e del Comune di Sarno, firmatari di un protocollo di intesa per il riutilizzo a uso sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata. L’Associazione ha ricevuto in affidamento dal Comune il terreno per realizzare l’orto botanico didattico che sarà aperto a tutte le scuole della regione Campania. Il bene è stato rivitalizzato grazie al “Progetto Oasi”, finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale. Un percorso naturalistico, un laghetto artificiale, due serre didattiche e coltivazioni di prodotti tipici dell’Agro-sarnese -nocerino attendono i visitatori. L’orto accoglierà gratuitamente, su prenotazione, scuole di ogni ordine e grado, gruppi di cittadini, associazioni e famiglie. Al taglio del nastro – cui assisteranno rappresentanze delle scuole – ci saranno il sindaco di Sarno e presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, il commissario regionale antiracket e antiusura, Franco Malvano, e il presidente di Porta Aperta Onlus, Francesco Casillo. «Riaffermare la presenza dello Stato e delle sue articolazioni periferiche è il principale obiettivo del progetto che si propone di valorizzare il ruolo del volontariato come motore dello sviluppo culturale, sociale e di risveglio delle coscienze civiche. Lo scopo è anche sensibilizzare i giovani alla cultura della legalità attraverso la conoscenza delle proprie tradizioni e delle proprie radici». Così invece Agovino: «Ennesima inaugurazione di nuovi progetti da parte dell’amministrazione Canfora, con proclami pomposi e dichiarazioni circa la paternità del merito. Tali iniziative, sebbene lodevoli, sono, però, dei revival dell’amministrazione Mancusi: infatti, lo sportello di ascolto per donne in difficoltà già esisteva nella nostra città e fu fatto d’intesa con l’allora Ministro On. Carfagna. Stessa cosa per l’orto botanico, inaugurato addirittura durante il primo mandato Mancusi. Lee delibere furono fatte dalla dott.ssa Buonaiuto. Il Capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Agovino così dichiara: «Siamo alle solite: un film, ahimè tragico, prodotto e diretto interamente dalla giunta Canfora. In assenza di progetti e proposte, tendono a ripetere, attraverso una farsa e un triste siparietto, ciò che fu fatto dalle precedenti amministrazioni Mancusi e di centro destra. Per l’importanza e la delicatezza dei temi in questione (la tutela delle donne e l’ambiente sono delle tematiche fondamentali su cui bisogna sapere progettare azioni utili e di salvaguardia), ci saremo aspettati uno sforzo maggiore, anche chiedendo aiuto all’opposizione. Sicuramente saremo stati costruttivi e avremo messo il bene comune in primo piano. Purtroppo così non è stato: si è cercato di far emergere la voglia di apparire di questi politicanti locali, che dietro la presenza nascondono il nulla. Come sempre, hanno riproposto l’operato della passata esperienza amministrativa targata Mancusi: così hanno confermato che il nostro lavoro è stato egregio, andandosi da soli a sconfessarsi. Prova di ciò sono state anche il consegnare alla città opere pubbliche, progettate e finanziate dalle Giunte di centrodestra. Purtroppo la morale è questa: Copia copiassa, l’esame non si passa” conclude Agovino.
Gabriele Musco

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