Sarno. Giornate europee del patrimonio

Scritto da , 18 settembre 2015

SARNO.   Tra archeologia, arte e letteratura: reperti del Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno finora mai esposti o poco conosciuti – prevalentemente vasi, a testimonianza del percorso tematico riconducibile al “banchetto rituale tra Età del Ferro e Orientalizzante”, ma anche anfore e utensili, di bronzo e di terracotta – abbinati a raffinati libri d’artista scelti tra le collane degli editori napoletani de “ilfilodiparenope”. In particolare, tre percorsi di lettura che si legano al titolo della mostra: “Il cibo il vino l’acqua”, nell’ambito del progetto ‘Archeologia d’Estate” per le “Giornate Europee del Patrimonio” 2015 – patrocinate dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, dal Polo Museale della Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Sarno – che sarà allestita nello scenario suggestivo del cortile di Palazzo Capua a Sarno. La scelta dei librai-artigiani Alberto D’Angelo e Lina Marigliano è caduta, per quest’occasione, sulle copertine materiche de “Il figlio del vino” – un racconto di Mimmo Sammartino – realizzate dall’impasto di fibre di cotone con vinacce di aglianico e stampate a tiratura su carta fatta a mano della Cartiera Amatruda di Amalfi. Stessa carta amalfitana e sempre materiche pure le copertine della collana “Collezione di sabbia”, nate dall’impasto di minuscoli granelli provenienti da Napoli – “Lido Mappatella” è il titolo del libro di Enza Silvestrini – e ancora dai lidi di Sabaudia, nella storia di Bianca Madeccia; di Fez, di Mohamed Benniss; di Itaca, con i versi di Costantino Kavafis; e di Biserta, nelle poesie di Franco Buffoni. Al cibo si ispirano, infine, i libri di Nico Orengo, “Il Salto dell’acciuga” e “Fumetto di Caffè” di Riccardo Dalisi. Come sempre succede per i testi pubblicati da “ilfilodipartenope”, anche i volumetti in esposizione all’Archeologico di Sarno sono accompagnati da originali illustrazioni d’artista: tra i tanti nomi, vanno almeno ricordate le opere a corredo di Vittorio Avella, Giosetta Fioroni, Salvatore Paladino, Daniela Pergreffi, Giuliano Tomaino, Davide Vargas, Carla Viparelli e delle due salernitane Anna Crescenzi e Renata Petti.                                             Enzo Salerno

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