Sarà Natale anche per i lavoratori del Cstp

Scritto da , 8 dicembre 2012
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Sarà Natale anche per loro. Entro il 20 dicembre i lavoratori del Cstp riceveranno la seconda metà dello stipendio di novembre e la tredicesima mensilità. La Giunta provinciale guidata dal presidente Antonio Iannone ha deliberato, nella giornata di ieri, una anticipazione di cassa in favore del Cstp ammontante a 3 milioni e 200 mila euro. Una somma che consentirà il pagamento di parte degli emolumenti arretrati (lo stipendio di settembre e la prima metà di quello di ottobre restano congelati in virtù del concordato preventivo) ai dipendenti e il pagamento dei fornitori del carburante utile per la prosecuzione del servizio.
Nella giornata di ieri, poi, il Cstp ha stipulato anche il contratto con la compagnia assicurativa per la copertura Rca dell’intero parco auto per l’anno 2013 grazie allo sblocco, avvenuto con una “spedizione” presso la Bnl a Napoli da parte dei vertici aziendali e dell’assessore comunale Luca Cascone nella giornata di giovedì, di 800 mila euro che aggiunti ai 400 mila euro delle rimesse di UnicoCampania arrivati in azienda, hanno consentito di raggiungere il milione e 200 mila euro necessario per dotare, per il prossimo anno, di assicurazione gli autobus della flotta aziendale. Insomma, la giornata di ieri, per il Cstp, è stata una sorta di Natale anticipato.
«Voglio ringraziare a nome di tutta l’azienda il presidente Antonio Iannone, e l’assessore Luigi Napoli, per aver anticipato una considerevole somma al fine di dare respiro all’azienda – afferma il presidente del collegio dei liquidatori Mario Santocchio – La Provincia di Salerno – sottolinea ancora – dimostra ancora una volta il suo concreto impegno affinché venga assicurato il servizio e vengano tutelati i livelli occupazionali del Cstp. Era fondamentale per noi, in attesa di perfezionare la ricapitalizzazione che ci porterà fuori dalla fase liquidatoria, avere questa possibilità di ristoro per garantire a tutti un Natale più sereno». 
«L’adozione del provvedimento dell’anticipazione di cassa, da parte mia e dell’assessore Luigi Napoli – afferma il presidente della Provincia, Antonio Iannone – è uno sforzo importante dell’Amministrazione che, nonostante i tagli selvaggi del Governo Monti, riesce, grazie ad un’oculatissima gestione finanziaria, a garantire ancora risposte alle priorità del nostro territorio. In questo modo – aggiunge – intendiamo dare un’iniezione di fiducia a tutto l’ambiente del Cstp, garantendo un Natale più sereno. L’assemblea dei soci, con in testa l’Ente Provincia – conclude – ha deliberato all’unanimità la ricapitalizzazione dell’Azienda perché crede fortemente nel suo futuro, in un futuro che deve essere fatto di maggiori economicità ed efficienza del servizio».
Ma per tre milioni e 200 mila euro che entrano dalla porta a fine 2012, ce ne saranno cinque che da inizio 2013 rischiano di uscire dalla finestra del Cstp. Già, si tratta dei famosi cinque milioni di euro di “risparmio” previsti dalla delibera di Giunta provinciale numero 339 dello scorso 23 novembre con cui si chiede alla Regione Campania, alla stregua di quanto accaduto lo scorso mese di settembre, di accorpare ai trasferimenti delle risorse per il trasporto pubblico locale il pagamento dell’Iva, attualmente in capo agli Enti. Con questa mossa, di fatto, la Provincia taglia cinque milioni di euro alle aziende di trasporto pubblico locale. Una delibera che ha gettato nel panico l’intero settore, suscitando stupore, e disappunto. «Non è possibile firmare un piano industriale in cui si parla di trasferimenti invariati – afferma l’assessore comunale ai trasporti Luca Cascone – e dieci giorni dopo deliberare un taglio di cinque milioni di euro. Auspichiamo che delibere scellerate e che prevedono ulteriori tagli, vengano immediatamente revocate». A ciò si aggiunge anche la questione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) del Cstp che proprio a posto non sarebbe.
Già, perché a questo punto, in termini di ricapitalizzazione, nulla potrebbe esser detto a quei Consigli comunali che ci penseranno due volte prima di votare favorevolmente alla ricapitalizzazione del Cstp nelle rispettive sedute: “se c’è un Ente socio che taglia, perché noi dovremmo mettere mano alla tasca?”, potrebbero legittimamente domandarsi.
E a proposito di ricapitalizzazione e piano industriale, ieri il collegio dei liquidatori del Cstp si è riunito per discutere del piano concordatario da far pervenire, a giorni, sul tavolo del giudice delegato del Tribunale Fallimentare, Maria Elena Del Forno. Sono state analizzate le prospettive per quel che riguarda il personale, come l’accesso alla mobilità in deroga, con incentivo regionale all’esodo, per 40 lavoratori e la cassa integrazione per altri 100 dipendenti. Vendita della sede sociale di piazza Matteo Luciani e, contestualmente, quella del deposito di Cava de’ Tirreni. Questi gli elementi chiave del piano dei liquidatori che si recheranno al Tribunale fallimentare il prossimo 17 dicembre. Tre giorni dopo, a Napoli, azienda e sindacati saranno nuovamente ricevuti da Severino Nappi: il buon esito della riunione sarà determinato dalla sinergia che Cstp e parti sociali riusciranno a metter in campo nella condivisione di un piano. A breve, le organizzazioni sindacali saranno convocate in azienda per raggiungere un accordo.
 
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