Sarà l’esame autoptico a stabilire eventuali responsabilità

Scritto da , 19 Dicembre 2019
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di Pina Ferro

Stabilire se vi è un nesso tra la setticemia sviluppatasi a seguito della perforazione dell’intestino e il decesso. E’ quanto dovrà stabilire l’esame autoptico che sarà effettuato nel pomeriggio di oggi sulla salma del professore Antonello Crisci, deceduto martedì mattina. Il sostituto procuratore Maria Benincasa, titolare del fascicolo investigativo aperto a seguito dell’intervento chirurgico alla colicisti effettuato in laparoscopica e delle complicanze subentrate (perforazione dell’intestino), alle 16 di oggi, conferirà l’incarico al medico legale Sfinisci dell’Università “La Sapienza” di Roma. Con l’ammattono patologo di fama nazionale, in sala autoptica vi saranno anche un infettivologo ed un chirurgo. Anche la famiglia del professore Crisci ha nominato un medico legale di Parte, si tratta del dottor Giuseppe Consolavo che presenzierà all’esame unitamente a un rianimatore ed un chirurgo di parte. L’autopsia dovrebbe avere inizio alle ore 16,30 presso l’obitorio del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” dove la salma è a disposizione della magistratura. Era il luglio del 2018 quando Antonello Crisci entra in sala operatoria per sottoporsi ad un’intervento alla colicisti. L’intervento fu effettuato in laparoscopica, in una struttura accreditata salernitana. Durante l’operazione vi fu la perforazione dell’intestino, non immediatamente diagnosticata. Le condizioni del medico peggiorarono con il passare delle ore. Furono i familiari del noto medico salernitano a chiedere con insistenza il trasferimento al Ruggi. Purtroppo, le condizioni del professore Crisci era già disperate. Successivamente fu trasferito prima presso il Centro del risveglio Crotone in una struttura specializzata e successivamente a Salerno.

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