San Marzano. Nuova indagine sull’Urbanistica, acquisiti gli atti del Puc

Scritto da , 1 ottobre 2015

SAN MARZANO SUL SARNO. Non finiscono i guai giudiziari per gli amministratori e dirigenti del Comune di San Marzano sul Sarno. In attesa dell’inizio del processo, previsto per il prossimo 3 novembre, per gli 11 imputati dell’inchiesta sulla “Parentopoli e appalti” che vede coinvolti il sindaco Cosimo Annunziata e gli ex assessori Pasquale Miranda, Aurelio Calenda, Adolfo Canzio, l’ex consigliere comunale Michele Franza, il fratello di quest’ultimo Ermanno,  gli ex responsabili di settore Nicola Annunziata e Nunzio Ariano insieme ad alcuni imprenditori locali, sembrerebbe certo un nuovo fascicolo d’indagine della procura nocerina sul piccolo comune dell’Agro.

Questa volta a finire nella lente d’ingrandimento del Pm Roberto Lenza potrebbe esserci il Piano urbanistico comunale e una serie di permessi a costruire rilasciati dall’ufficio tecnico negli ultimi mesi. Lunedì mattina, i carabinieri della stazione di San Marzano hanno acquisito, nella stanza del dirigente all’urbanistica ingegnere Silvestri, atti e documentazione relativa al Puc. Sembrerebbe che tutto sia nato dalla campagna elettorale dello scorso maggio dove i marzanesi erano chiamati a rinnovare le cariche politico-amministrative del Municipio.

Sul tavolo degli inquirenti ci sono le registrazioni audio dei comizi elettorali del sindaco Cosimo Annunziata e quelle del suo avversario Andrea Annunziata, candidato sindaco con la lista “Insieme per Costruire”, dove le accuse “politiche” sulle scelte di trasformazione urbana di alcune zone del paese hanno fatto sbarrare occhi e acuire le orecchie alla magistratura. Sul caso, ben informati, danno certa una deposizione come “persona informata sui fatti” dell’on. Annunziata, consigliere d’opposizione e presidente dell’Autorità portuale di Salerno, al quale gli inquirenti avrebbero chiesto di far luce su alcune accuse mosse durante la campagna elettorale al suo avversario politico, l’attuale sindaco Cosimo Annunziata.

Dunque, non cessa l’attività della Procura di Nocera inferiore sull’Amministrazione del paese del pomodoro Dop. Dopo il rinvio a processo emesso dal Gup al termine dell’udienza preliminare del 16 luglio scorso, che ha visto sul tavolo degli imputati ben 11 persone tra politici, dirigenti comunali ed imprenditori tutti coinvolti nello scandalo sulla “Parentopoli e appalti truccati” al Comune di San Marzano, ora Cosimo Annunziata deve fare i conti con un nuovo filone d’indagine affidato ad un altro magistrato, appunto Lenza.

Raimondo Aufiero

 

Il precdente

SAN MARZANO SUL SARNO. Il fascicolo del Pm Giuseppe Cacciapuoti, invece, riguarda una serie di appalti pubblici affidati in modo illegittimo, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico maturati a Palazzo di città. Tutti reati risalenti alla prima amministrazione di Cosimo Annunziata, tra il 2010 e il 2012. E nell’udienza del 16 luglio scorso c’è stata anche la prima condanna e la prima assoluzione sul caso. Infatti, è dura la sentenza per l’avvocatessa marzanese e consigliere comunale, ora di opposizione, Pasqualina Forsellino, condannata ad 8 mesi con pena sospesa e 8 mesi di interdizione dai pubblici uffici. La Forsellino, fu eletta nel 2010 nella lista di Cosimo Annunziata, nominata assessore deliberò in varie riunioni di Giunta affidamenti finiti poi nelle mani dei pm. Mentre, incassa l’assoluzione con formula piena l’ex assessore e dirigente regionale del Pd Alfonso Tono. Nel corso dell’udienza fu verificata l’estraneità del commercialista marzanese che era accusato per “l’ingiusto esautoramento di un dipendente comunale”.

(r.a.)

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