Salviamo i marò, il sindaco fa rimuovere il drappo

Scritto da , 11 febbraio 2014

Lo avevamo chiesto in via privata per evitare strumentalizzazioni, ma non abbiamo avuto ascolto;
Lo abbiamo chiesto poi con lettere aperte in occasione del 25 aprile, del 2 giugno, del 4 novembre, ma non abbiamo avuto ascolto;
Oggi, anniversario di Salerno Capitale d’Italia abbiamo pubblicamente comunicato che avremmo esposto il drappo “Salviamo i marò”, lo abbiamo fatto.
E’ intervenuta la stampa e poi l’amministrazione.
Ma l’amministrazione non ha partecipato ha boicottato! L’amministrazione non ha pensato di stringersi in un gesto di solidarietà nazionale che dovrebbe accomunare tutti. L’amministrazione è stata presente con due vigili inviati dal sindaco per far rimuovere il drappo. E pensare che il primo cittadino il 12/3/2013 aveva detto in relazione alla vicenda dei Marò “Anche questi momenti simbolici mantengono vivi i valori di unità nazionale. Non dimentichiamo mai che siamo una comunità e una patria.” (chissà se credeva in quel che diceva).
La miopia del sindaco, confuso dalle due poltrone a cui è saldamente incollato, oggi ha raggiunto uno dei massimi livelli!! Il primo cittadino di Salerno, infatti, per delegittimare l’opposizione locale, dimentica di essere Sottosegretario (Viceministro senza deleghe) di un Governo che sta facendo di tutto per riportare a casa i Marò e per reagire contro l’applicazione delle norme anti-pirateria ed anti-terrorismo da parte delle autorità indiane.

Ringraziamo, per la solidarietà che ci hanno espresso con comunicati, post su FB ed sms, gli amici, i consiglieri comunali di opposizione Cammarota, Gagliano  e Celano, i coordinatori cittadini Roscia e Peduto, gli Onorevoli  Mara Carfagna ed Edmondo Cirielli ed il Senatore Giuseppe Esposito.

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