Salerno: Sequestro al bar gay, condanne pesanti ai 3 marocchini

Scritto da , 19 Gennaio 2016
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Condanne pesanti per i tre marocchini accusati di sequestro di persone e violenza sessuale consumata al bar gay del centro storico di Salerno (Teka Beca di via Da Procida). Ieri la decisione dei giudici della seconda sezione penale. Whiabi Abdellal è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione mentre Rachid Sassi e Bendau Abdellali sono stati copndannati a quattro anni, difesi da Luciano Pepe e Gaetana Mastroberardino. Al primo è contestato anche un palpeggiamento ad uno dei gestori del locale. Assolto Abdellali per la detenzione di sostanza stupefacente. I fatti risalgono al 2010 e per quella vicenda il pubblico ministero ha chiesto ieri la condanna di un cinquantenne tunisino e di due immigrati originari del Marocco, di 42 e 45 anni. Secondo l’accusa il marocchino Whiabi Abdellal avrebbe approfittato della calca all’interno del locale e avrebbe palpeggiato con insistenza un 31 salernitano, toccandolo più volte sulle natiche senza che questi avesse il tempo di divicolarsi. Poi, insieme a Rachid Sassi e Bendau Abdellali, avrebbe spinto il giovane nel bagno chiudendolo a chiave insieme a due ragazzi di 22 e 27 anni e ad altri clienti del locale che però non sono stati identificati. Il gruppetto sarebbe stato costretto a restare nel bagno all’incirca per un quarto d’ora, mentre gli stranieri li minacciavano di morte e inveivano contro di loro agitando una bottiglia con cui avrebbero potuto ferirli. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a due anni e mezzo per Abdellal e la pena di un anno per gli altri due imputati, accusati solo del sequestro di persona. Per Bendau, che era risultato in possesso di sei grammi di hashish, era stata inoltre chiesta l’assoluzione.

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