Salerno Pride 2022: il 23 in piazza per i diritti

Scritto da , 6 Luglio 2022
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di Erika Noschese

Tantissime le adesioni, come di consueto, per la manifestazione che sarà composta da corteo e concertoSoffocare i diritti dell’essere umano è tornato tremendamente di moda. A dare nuova aria e respiro a temi irrisolti (o regrediti, come nel caso del divieto di abortire in alcuni Stati degli Usa), c’è il Pride. Tema talmente attuale da aver ottenuto un intero mese di attenzione mediatica in tutto il mondo (giugno è il Pride Month) dando vita a una costante evoluzione dei Pride che – fino all’avvento della pandemia – ha unito in un unico coro le voci più “irriverenti” della nostra lenta democrazia. Salerno, come accade da tantissimo tempo, risponde presente: il prossimo 23 luglio, infatti, dopo due anni di stop forzato, si tornerà a riempire le strade della città con decine e decine di associazioni e sigle che sostengono fortemente la civiltà dei diritti.Finora, infatti, si è parlato di diritti civili, ebbene, proprio da queste righe si vuole lanciare ancor più convintamente l’idea che i diritti abbiano bisogno di civiltà: dare respiro a una parte fondamentale della cittadinanza che ancora oggi si sente annegare nei pregiudizi e nelle banalità, risulta quanto mai necessario; diritti, uguaglianze e giustizia sociale necessitano di uno scatto in avanti decisivo, ma paradossalmente si sta ancora qui a parlarne. Ed è su questi presupposti che il Pride, organizzato e promosso come di consueto dall’Arcigay Salerno, basa l’evento del prossimo 23 luglio: prima un corteo, che da piazza Vittorio Veneto si muoverà lentamente verso piazza Amendola, dove si terrà il concerto. Manca poco, ma manca tutto: non all’evento, sia chiaro, poiché quest’anno è stata lanciata anche una piattaforma ad hoc per consentire a chiunque voglia di contribuire, in qualità di singolo cittadino e/o di rappresentante di una realtà associativa. Con lo stesso mood si è creato un gruppo di volunteers che darà supporto attivo allo staff organizzativo durante l’intero Salerno Pride. Memori dei riuscitissimi eventi degli anni scorsi, tra cui non dimentichiamo il 25MayPride che ha raggruppato – nel 2020 – i tre eventi cardine dell’associazionismo salernitano (1MayDay, Festa della Liberazione e, appunto, il Pride), quest’anno si cercherà di dare ancora una volta voce a chiunque si sia visto negato un diritto qualsiasi. Ebbene sì, perché il Pride non è esclusivo, ma a dir poco inclusivo: parla di tutte le famiglie che non possono essere considerate tali non solo per il loro status sentimentale, ma anche e soprattutto perché mancano quei diritti fondamentali attualmente lontani da tanti, troppi giovani. Diritto alla casa, diritto alla famiglia, diritto al lavoro, diritto alla strutturazione sociale, diritto alla scelta, diritto alle vita e finanche il diritto alla morte, con la battaglia per l’eutanasia che ha visto Arcigay in prima linea.Sembra tutto, ma è ancora poco: i diritti dell’essere umano sono tantissimi, spesso appesi a un filo penzolante su un muro di diffidenza colorato con vernici tossiche e monocolori. A tutto questo si contrappone il Pride, l’arcobaleno dei diritti, delle battaglie di civiltà e della necessità di rendere ogni forse un sì, ogni perché un “perché no?” e ogni diritto una consolidata prassi di un Paese moderno e democratico.

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