Salerno prepara la sua cordata per il trasporto pubblico locale: Sita e Cstp capofila

Scritto da , 8 maggio 2013

Tutti uniti per un’unica azienda di trasporto provinciale e per spegnere sul nascere le eventuali velleità delle aziende napoletane del trasporto. Sembra essersi incanalata nel giusto binario l’iniziativa portata avanti dall’assessore provinciale ai trasporti Michele Cuozzo (foto) per l’istituzione di un bacino provinciale che possa presentarsi alle prossime gare europee per l’affidamento dei servizi del trasporto pubblico. Pubblico e privato racchiusi in un solo maxi consorzio che possa competere con le diverse aziende del napoletano che sembrano essere interessate a prendersi i servizi di tpl nel territorio salernitano. Dopo l’incontro conclusivo che si terrà il prossimo 16 maggio in Provincia, il quadro sarà più chiaro e una proposta concreta approderà sul tavolo dell’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, promotore, invece, di un unico bacino regionale. Cinquantatrè aziende sotto un unico vessillo. Le due capofila della cordata del trasporto saranno le due società più grandi: Cstp e Sita. L’una pubblica, l’altra privata: l’unico mix possibile per concorrere seriamente alle gare in fase di preparazione. «Così – afferma l’assessore Cuozzo – si darà più forza al territorio salernitano e farà riappropriare la Provincia della propria competenza in merito al servizio del trasporto pubblico. La costituzione dell’azienda unica darà più efficienza al servizio ed efficacia alla politica di sviluppo del territorio e più incisività alle imprese rispetto all’organizzazione del servizio. Guarderà, in particolare, alle necessità del territorio, tutelando i pendolari e i lavoratori».
«Finalmente – ha dichiarato il direttore di Sita Sud, Simone Spinosa – anche la politica ha preso coscienza della necessità di formare una unica azienda provinciale». Sulla questione Cstp, però, Spinosa avverte: «Devono uscire dalla liquidazione, perché allo stato attuale potrebbe rappresentare una aggravante la loro condizione». L’amministratore di Buonotourist, Gerardo Buonocore, ha parlato di «momento storico», non mancando di sottolineare come «molte aziende sono a conduzione familiare e a tanti dispiacerà perdere il proprio nome scritto a bordo degli autobus, ma ora dobbiamo salvare le imprese e il trasporto pubblico locale».

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