Salerno, piazza Alario diventa un parco. Il comitato: «Ci hanno snobbati»

Scritto da , 20 Aprile 2019
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di Andrea Pellegrino

Ancora piazza Alario, ancora uno scontro tra amministrazione comunale e residenti della zona. Dopo il naufragato progetto del parcheggio interrato – che avrebbe dovuto nascere nel “ventre” della storica piazza che si trova oltre via Indipendenza -, ora è il nuovo “Parco Alario” a far discutere. Ieri mattina la presentazione del progetto presso la sede del Partito Democratico di via Manzo, perché – ha spiegato il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli – «abbiamo preso spunto da un’iniziativa del Pd che, in questa circostanza, ha svolto un vero e proprio servizio pubblico». In sostanza, il progetto di Parco Alario sostituirà quello del parco giochi per bambini la cui realizzazione era stata prevista alle spalle del teatro Verdi: un’area di gioco che non ha mai visto la luce a causa del diniego della Soprintendenza. IL NUOVO PARCO ALARIO. Un investimento da 140mila euro di fondi comunali per attrezzare un’area di 1405,90 metri quadrati, con un’area verde di 986,30 metri quadrati di cui 632, 70 con tessuto anti trauma. Inoltre è prevista una pavimentazione in gomma colata anti trauma per 394,40 metri quadrati. Sulla nuova area saranno installate 7 panchine, 11 giochi a molla, una struttura plurigioco a due torri, 3 altalene, 2 scivoli, 2 giostrine girevolie 2 dondoli a bilico. L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo mese di luglio e l’amministrazione conta di poter mettere a disposizione della cittadinanza il nuovo parco giochi prima della fine dell’anno. «Abbiamo un sistema di parchi cittadini assolutamente interessante», ha sottolineato il sindaco Napoli, ricordando come in ognuno di essi «sia prevista un’area destinata ai bambini». «Siamo contenti – ha aggiunto, poi, l’assessore al Commercio, Dario Loffredodi regalare un parco a misura di bambino alla città e nei prossimi mesi andremo avanti con il recupero delle aree urbane». «Quella di Parco Alario è un’operazione – ha spiegato il segretario provinciale del Pd, Enzo Luciano – «mirata al recupero di una zona dedicata ai più piccoli al centro della città, dopo la rimozione del parco giochi che si trovava alle spalle del Jolly hotel molti anni fa». Per il deputato Piero De Luca, il «Pd cercherà sempre di pungolare e stimolare l’amministrazione comunale. Siamo una spina nel fianco propositiva di un’amministrazione già attenta alle esigenze del territorio. Salerno, per noi, non ha periferie». L’ESCLUSIONE DEL COMITATO. «I cittadini della zona mi hanno consegnato 41 firme per condividere con noi il progetto del nuovo parco»: queste le parole del sindaco Enzo Napoli in conferenza stampa. A quanto pare, però, tra quei residenti non c’erano i componenti del comitato civico “Salviamo piazza Alario” che, di fatto, hanno appreso della nuova iniziativa urbanistica solo a decisione assunta. Eppure, lo stesso comitato, solo due giorni prima, aveva inviato al comune una nota con la quale si chiedevano incontri atti proprio a condividere iniziative di questo tipo, volte a una riqualificazione di diverse zone della città, compresa quella di piazza Alario. Un progetto che – scrive il portavoce del comitato, Giuseppe Bojano – «non è mai stato condiviso con i liberi cittadini che hanno più volte manifestato in pubblico, con assemblee, iniziative e segnalazioni, di voler partecipare attivamente alla riqualificazione dei giardini e di tutta la zona occidentale della città. Siamo stupiti – scrive ancora Bojanoperché la nostra voce è rimasta inascoltata, nonostante l’impegno profuso dal nostro comitato per salvaguardare l’integrità della piazza, dopo averla restituita ai cittadini, evitando un intervento devastante. Rivendichiamo il dirittoad essere ricevuti e coinvolti quali legittimi rappresentanti della comunità del quartiere e portatori di una idea progetto condivisa da gran parte dei residenti. Ci opporremo pertanto a qualunque decisione unilaterale che escluda il nostro comitato dal confronto su questi temi». Ad appoggiare la battaglia di “Salviamo piazza Alario” è il consigliere comunale di Salerno di tutti, Gianpaolo Lambiase: «Il progetto viene annunciato alla stampa nella sede di un partito politico da un deputato, dal sindaco e da un assessore comunale, come se fosse “donazione” alla collettività da parte di un privato ricco imprenditore. Il sindaco e l’assessore hanno dimenticato il proprio ruolo, quello di rappresentanti dell’intera cittadinanza. Credo che l’iniziativa sia vicina al limite della correttezza istituzionale, se non al limite della legalità». Dello stesso pensiero anche il parlamentare di Forza Italia, Gigi Casciello. «Salerno non è del Pd e i salernitani lo hanno ribadito elettoralmente già un anno fa». «Dispiace che il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli sia sempre più prigioniero della famiglia De Luca»- sottolinea Casciello che parla di «grande confusione di ruoli visto che erano presenti anche il segretario provinciale Pd, Vincenzo Luciano che è pure capostaff del primo cittadino e il parlamentare Piero De Luca, figlio del governatore, eletto in provincia di Caserta dopo la bocciatura salernitana. Considerato che su piazza Alario da tempo ci sono istanze di cittadini e comitati, logica avrebbe voluto che la presentazione del progetto avvenisse in altro luogo, senza sottrarsi al confronto con la gente. Evidentemente non si è capito ancora che Salerno non è del Pd. Eppure i salernitani già un anno fa hanno dato la propria sentenza elettorale, bocciando il candidato Pd».

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