«Salerno ora è davvero una città turistica»

Scritto da , 28 dicembre 2012
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Tradizionale appuntamento con il sindaco De Luca presso il Salone del Gonfalone del Comune di Salerno dove si è svolta la conferenza stampa di fine anno, occasione per illustrare ai cittadini il bilancio di un anno di lavoro, nonchè le prospettive per il 2013.  Il sindaco non ha mancato di evidenziare l’operato di un’amministrazione che, nel bel mezzo di una crisi economica devastante, riesce ancora oggi a far rientrare Salerno all’interno della ristretta cerchia dei comuni cosidetti “virtuosi”, nonostante «tagliare in maniera indifferenziata a tutti i comuni, a quelli che lavorano e a quelli che rubano, è un atto di politica criminale» (così come appariva  sulla pagina ufficiale facebook di Vincenzo De Luca).
Solidarietà, turismo, lavoro e cultura: questi i temi trattati dal primo cittadino, che ha aperto la conferenza partendo proprio dall’importanza della cultura, con la stagione teatrale al “Verdi” che proprio in questi giorni tocca il suo apice mettendo in scena “L’Aida”;  non sono mancate piccole frecciate verso le opposte fazioni politiche, le quali volevano la chiusura del principale teatro cittadino, che oggi può invece vantare una programmazione tra le prime quattro in Italia e che, ha sottolineato il sindaco, offre lavoro in modo stabile a 250 persone. De Luca è poi passato a parlare dell’ambito socio-sanitario, con la realizzazione del Centro per il sostegno e la cura dei bambini colpiti da autismo presso l’ex Scuola materna del quartiere
Mercatello: «Abbiamo stanziato ben 200000 euro per assicurare il trasporto dei bimbi disabili a scuola e ai centri di assistenza. Siamo orgogliosi di tutto ciò come cittadini salernitani. E’ un concetto che va sottolineato con forza». Anche qui non è mancata la stoccata alla Regione Campania, rea di non aver finanziato nessun tipo di progetto sociale e sanitario nei confronti del comune di Salerno.
Sul capitolo riguardante i servizi scolastici offerti dall’amministrazione, poi, De Luca ha trovato occasione per ricordare  «la quantità e la qualità dei servizi offerti, per il livello di sensibilità sociale, e la capacità di porre al centro della sua attività il valore della solidarietà umana, dell’essere comunità. Questa è l’anima della nostra amministrazione, siamo la città della solidarietà. E questo rappresenta per noi uno sforzo immane dal punto di vista economico».  Cuore della conferenza stampa è stato il capitolo economico. Per il sindaco il turismo delle “Luci d’Artista” «ha consentito a Salerno di vivere e di crescere, questa città e questo territorio sarebbero morti senza il turismo. L’artigianato, gli alberghi, i ristoranti, molti avrebbero dovuto chiudere». Non è mancato, nuovamente, l’affondo da parte del sindaco alla Regione Campania, sull’annosa questione della metropolitana: «un vero e proprio fiume di gente ha invaso Salerno e non c’era un motivo per il quale milioni di persone non sarebbero dovute venire in città. Il turismo» ha proseguito ancora De Luca «è il miracolo che volevamo realizzare, ed è successo, Salerno è una città del turismo»
Il messaggio del primo cittadino è stato come sempre molto chiaro e lampante: Salerno deve necessariamente tendere alla cultura europea, che è la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità. Bisogna essere orgogliosi se il centro cittadino viene invaso durante i giorni di festa, perché solo grazie al commercio e al turismo possiamo integrarci in un clima che scavalca i confini regionali e nazionali. La strada da perseguire è quella iniziata da tempo. «La fiducia è riposta nei giovani che il giorno della vigilia di Natale erano nelle vie del centro a brindare e festeggiare in un clima europeo. Non possiamo che essere fieri di una città che respira e vive in Europa e che sta nascendo sotto i nostri occhi».
 

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