Salerno nel caos traffico, ora intervenga il Prefetto

Scritto da , 7 dicembre 2014
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di Andrea Pellegrino

L’invasione inizia già dalla mattina, il caos già dopo pranzo. I pullman fanno il loro ingresso in città già verso le dieci. Alcuni sostano a Vietri sul Mare fino a pranzo, concedendo così ai turisti mordi e fuggi delle luci anche un giro tra le botteghe di ceramica del centro costiera. Poi, fattosi buio, tutti a Salerno a vedere le luci d’Artista. Altri, invece, arrivano direttamente in città, con i bus che sostano in via Ligea, condividendo lo spazio con i camion, che stranamente, circolano indisturbatamente, benché giorno festivo. Per i visitatori che arrivano con i bus, il percorso è sempre lo stesso: tappa in Villa Comunale, poi giro per i mercatini natalizi, albero (acceso sabato) e passeggiata sul corso. Per chi giunge in auto l’impresa è più complicata. Ieri, complice il ponte dell’Immacolata, la città è stata completamente presa d’assalto. Sul corso Vittorio Emanuele a tratti mancava lo spazio fisico per camminare, naturalmente a piedi. Il più gettonato, l’albero illuminato di Portanova, principale protagonista delle fotografie. Un fiume di gente che per l’intera giornata ha attraversato anche il Lungomare, tra i mercatini di “Buongiorno Italia”. Se a piedi non si riusciva a camminare, non è andata meglio a chi si è, appunto, presentato a Salerno munito di mezzo di locomozione o per chi ha scelto i mezzi pubblici per spostarsi. Il lungo serpentone di automobili parla da sé: a rendere la situazione insostenibile è però la presenza, nel centro cittadino, degli autobus turistici. Questi ultimi, infatti, così come previsto dal piano traffico comunale non potrebbero transitare in città, fatto salvo i casi in cui si attesti che trasportano passeggeri che devono pernottare negli alberghi nel cuore della city; ma a quanto pare il numero di quelli avvistati ieri in città trasporterebbe un numero di persone di gran lunga superiore ai posti letto presenti a Salerno. Insomma, il piano traffico c’è ma sembra che nessuno si premuri di farlo rispettare, né tanto meno pare che i visitatori, o meglio i conducenti dei bus privati siano dotati di buon senso e si attengano alle disposizioni. Un’ora e mezza, invce, il tempo stimato per percorrere la tratta Mercatello – Stazione centrale, dove è un susseguirsi anche di automobili parcheggiate in divieto di sosta lungo tutta la carreggiata. Ressa e rissa anche sul treno urbano, preso d’assalto dalle persone che in qualche caso si sono letteralmente accapigliate per salire sui convogli da 800 posti. Sull’ennesimo e prevedibile caos traffico, che si scatenano le polemiche. Il consigliere comunale Antonio Cammarota accusa: «Non se ne può più del traffico lasciato in balia di se stesso. E della incapacità di chi non ascolta proposte di buon senso». Da Cammarota, infatti, la proposta di chiudere il tratto centrale della città. La stessa che il consigliere comunale delegato alla protezione civile Augusto De Pascale aveva fatto qualche giorno fa proprio durante un vertice operativo (sull’enorme afflusso previsto per questo weekend) a Palazzo di Città. «Tutte le città chiudono il centro al traffico – incalza Cammarota – qui, invece, solo per ansia di protagonismo senza senso non si prendono in considerazione le proposte. Assistiamo solo ad sperimentazione eterna di dilettanti allo sbaraglio sulla pelle dei cittadini di Salerno. Meglio che l’assessore Cascone si dimetta. La situazione – prosegue il consigliere – è fuori controllo. E’ pertanto necessario l’intervento del Prefetto, che richiederò formalmente, per la gestione della mobilità e della viabilità per gli evidenti motivi di ordine pubblico». Nonostante il rafforzamento di uomini e mezzi, la città non ha retto ancora una volta. Certo è che se si evitasse di far circolare – tra l’altro come è previsto dal codice della strada – i mezzi pesanti sul viadotto la circolazione potrebbe essere più scorrevole all’ingresso della città. Così come se si evitasse di far transitare auto e autobus turistici e non di linea nel centro storico, probabilmente, si eviterebbero paradossali ingorghi di persone, ma soprattutto si garantirebbe la sicurezza.

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